Infarto al bar: il farmacista gli salva la vita con il defibrillatore
Arresto cardiaco al Mon Bar, la titolare soccorsa e portata al Ca’ Foncello. Mattighello: «Senza quell’intervento non ci sarebbe stata alcuna speranza»

Una corsa contro il tempo, pochi minuti decisivi e un defibrillatore utilizzato nel momento giusto: così venerdì, poco prima di mezzogiorno, in via del Barbaro a Ponzano, una donna colta da arresto cardiaco ha potuto ricevere i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del Suem 118.
La protagonista è Edy, titolare del Mon Bar, locale conosciuto in paese e situato proprio di fronte alla farmacia San Francesco, dove il dispositivo salvavita era installato e immediatamente disponibile. Secondo la ricostruzione, è stato il figlio della donna a correre in farmacia chiedendo aiuto. Una collaboratrice ha preso il defibrillatore ed è intervenuta subito, iniziando il massaggio cardiaco e seguendo le indicazioni dell’apparecchio fino all’arrivo dei sanitari, che hanno poi trasferito la donna all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove resta ricoverata in terapia intensiva.
Minuti decisivi
Il dottor Luca Mattighello, titolare della Farmacia San Francesco, sottolinea il peso di quei minuti: «Se non ci fosse stato quel defibrillatore non ci sarebbe stata nessuna speranza. Da quanto abbiamo saputo il cuore si era fermato e i tempi di arrivo dei soccorsi sarebbero stati troppo lunghi. Se oggi c’è una possibilità è grazie alla presenza dello strumento e alla prontezza della nostra collaboratrice».
Il progetto
Un episodio che riporta al centro il progetto dei defibrillatori, nato dalla collaborazione tra Comune e farmacie del territorio, che ha portato all’installazione di dispositivi salvavita nelle diverse frazioni con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento nei casi di arresto cardiaco e aumentare concretamente le possibilità di sopravvivenza in attesa dei soccorsi.
«Molti si chiedono se servano davvero, ma questa vicenda dimostra che dare una possibilità di salvezza vale più di qualsiasi spesa. I corsi sono importanti, ma in quei momenti serve anche sangue freddo: lei ha agito con lucidità e non è una cosa scontata». Tra i prossimi obiettivi c’è proprio la formazione della popolazione. «L’idea», aggiunge Mattighello, «è organizzare corsi aperti ai cittadini: magari su dieci persone formate solo due o tre riusciranno davvero a intervenire, ma quelle due o tre possono fare la differenza».
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche il sindaco Antonello Baseggio: «Oggi abbiamo un contenitore vuoto, perché la necessità ha portato lo strumento salvavita a ridare speranza e un nuovo battito a pochi metri da qui. Grazie al progetto dei defibrillatori, uno per ogni farmacia e quindi uno per ogni frazione, si è riusciti a intervenire subito». Il primo cittadino ha rivolto un pensiero alla titolare del bar e ha ringraziato le farmacie che hanno aderito al progetto: la San Francesco, la Nuova Farmacia Merlengo e la Comunale.
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