Finalmente a casa, la Lancia Fulvia ospite permanente dell’istituto Cerletti
La mitica auto dei coniugi Angelo e Bertilla è tornata dopo il restauro. Dopo quattro anni d’assenza la ammireranno nel giardino della scuola

La mitica Lancia Fulvia dei coniugi Angelo Fregolent e Bertilla Modolo prende posto accanto al ceppo dell’altrettanto mitico pioppo del Cerletti.
Quell’angolo del giardino della scuola enologica in passato era celebre perché si alzava maestosa la pianta centenaria, finché nel 2015 fu abbattuta e non più rimpiazzata.
Il ritorno
Ieri la Fulvia dopo il restauro è tornata a splendere lì vicino a dove si trovava quel maestoso pioppo. A causa del maltempo ieri i coniugi Fregolent non hanno potuto essere presenti alla cerimonia, Angelo quasi centenario, Bertilla qualche anno in meno, da settant’anni si vogliono bene. Il San Valentino con la loro Fulvia lo celebreranno oggi, quando dei volontari li accompagneranno ad ammirare l’auto ritornata come negli anni Settanta.
Il restauro
La Fulvia rimasta posteggiata per oltre quarant’anni davanti alla loro edicola e casa era diventata una celebrità a livello planetario, con la sua storia raccontata anche da Al Jazeera e The Independent.
Una vicenda che aveva commosso soprattutto per l’emozione, la semplicità e la genuinità che sanno esprimere i coniugi Fregolent. Se fosse stato per loro la loro Fulvia sarebbe rimasta a bordo strada davanti all’ex negozio.
Quando fu rimossa nell’ottobre 2021, con la promessa di un restauro, erano comunque contenti. L’unica loro richiesta è che ritornasse dove la potevano vedere. Hanno dovuto attendere quattro anni e mezzo, adesso è arrivato il momento tanto atteso in cui potranno riabbracciare la loro Fulvia. Ieri a casa hanno ricevuto la visita delle varie autorità che hanno partecipato alla cerimonia, tra i quali il presidente del consiglio regionale Luca Zaia, che del Cerletti fu allievo.
La Fulvia ha fatto riscoprire anche la storia del pioppo centenario della scuola enologica. L’auto e l’albero per decenni si sono ammirati uno di fronte all’altro, da lati opposti di via Zamboni. C’era inoltre la storica osteria Al Pioppo di Livio Cappellotto a fianco dell’edicola di Angelo e Bertilla Fregolent, una parte di Conegliano che vive nei ricordi. La magia della Lancia Fulvia è stata anche di aver fatto riscoprire tante piccole ma significative vicende di coneglianesi che avevano fatto crescere la città.
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