Indiano pestato a morte al parco di via Pasubio, due arresti per omicidio

Si tratta di due braccianti stagionali di 26 e 28 anni, connazionali della vittima: erano tutti ubriachi il giorno della tragedia

Marco Filippi
Il parco di via Pasubio dove è avvenuta l'aggressione
Il parco di via Pasubio dove è avvenuta l'aggressione

Sono stati arrestati i due responsabili dell’aggressione di Dupinder Jeet Singh, l’indiano senza fissa dimora di 37 anni, morto 10 giorni dopo il suo ricovero all’ospedale di Treviso, dopo essere stato soccorso dal 118 in un parco con dei vistosi ematomi in testa e al volto. Si tratta di due braccianti agricoli, pure loro indiani, di 26 e 28 anni, in passato ospiti del dormitorio di via Pasubio, nel cui parco era avvenuta il 4 luglio scorso l’aggressione. Alla base della tragedia, motivi banali acuiti dal consumo di alcol da parte di tutti i protagonisti della vicenda. I due indiani sono stati arrestati venerdì mattina, su ordine di custodia cautelare emesso dal giudice delle indagini preliminari Gianluigi Zulian per omicidio preterintenzionale. A coordinare le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri è stato il pm Gabriella Cama. Dupinder Jeet Singh era giunto a Treviso nel 2022 e viveva ai margini della società. Era un cosiddetto “invisibile”, noto ai servizi sociali del comune soltanto per aver avuto accesso, nel 2024, al dormitorio di via Pasubio. Dupinder era poi scomparso dai radar della rete sociale trevigiana per riapparire all’improvviso sabato 4 luglio scorso quando s’incontrò nel parchetto comunale, adiacente al dormitorio di via Pasubio, assieme ad alcuni connazionali che come lui aveva bevuto alcolici. Dopo l’aggressione, ci fu il fuggi-fuggi generale e Dupinder fu soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale di Treviso in codice di media gravità. Sembrava una banale rissa che, 10 giorni più tardi, alla morte del 37enne, si trasformò in omicidio.

 

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