Indennità, più cara la giunta Maniero
L'ex sindaco Floriano Zambon, dirigente della Pedol, prende il compenso più basso: 800 euro. Nessuno è dipendente in aspettativa: importo «pieno» per tutti gli assessori
CONEGLIANO. La giunta del sindaco Alberto Maniero è «più cara», in termini di indennità spettanti agli amministratori, dell'ultima giunta Zambon. Questo non perché siano cambiati gli importi, ma perché nessuno degli attuali assessori - molti dei quali liberi professionisti - è «lavoratore dipendente non in aspettativa», e quindi a ciascuno di essi spetta l'indennità piena, ossia dodici mensilità da 1639,62 euro l'una. Questo comporta una maggiore spesa per il Comune «la cui copertura - si legge in una delle ultime delibere di giunta - dovrà essere prevista in una prossima variazione di bilancio». E' invece «lavoratore dipendente non in aspettativa» il sindaco Alberto Maniero (Forza Italia), che lavora alla Nostra Famiglia di Costa, e che da amministratore percepisce tredici mensilità da 2.881,80 euro l'una - indennità ridotta - mentre il vicesindaco Paola Mirto (An), prende l'indennità piena da 2.516,60 euro. Indennità ridotta, invece, per il presidente del Consiglio comunale, il sindaco uscente Floriano Zambon, che somma al suo reddito di dipendente della Pedol gli 819,80 euro al mese di indennità di amministratore. Per quanto riguarda la «Conegliano Servizi», la società partecipata al 100 per cento dal Comune di Conegliano, l'indennità del presidente, Carlo Manfrenuzzi (An), ammonta a 25.800 euro l'anno. Il vicepresidente e i consiglieri di amministrazione ricevono 12.000 euro lordi l'anno. C'è un posto vacante nel direttivo, ed è quello di Claudio Toppan, neoassessore all'ecologia, dimessosi da quando era candidato alle comunali dello scorso mese di maggio.
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