Incidenti a Treviso: primato di pericolosità a Brigata Marche tra traffico e incroci

TREVISO. Lo studio commissionato dall’amministrazione l’ha classificata come la strada più pericolosa della città, peggio del Put, peggio di viale Montegrappa e perfino del piazzale della stazione.
È viale Brigata Marche, il lungo rettilineo che da viale Vittorio Veneto porta fino a Mignagola passando sotto un tunnel costruito troppo basso per permettere il transito di bus, pullman o mezzi dei vigili del fuoco.
Incroci pericolosi
Gli incidenti sono tutta colpa della casualità? C’è chi lo pensa, e chi invece vede nel report del Comune la fotografia di una situazione «complessa e mari risolta» come dice uno degli esercenti che affacciano sulla strada. Di cose che non vanno, al di là di quel milionario sottopassaggio anti-vigili, sono diverse. E si parte proprio dall’inizio della strada: l’incrocio con via Tommaso Salsa. È lì secondo il report del Comune, il punto più nero della viabilità cittadina, più di 25 incidenti nell’arco di vari anni e un flusso di cinquecento veicoli ora. Eppure al di là di nuove calibrazioni dei tempi del semaforo, non sono stati fatti altri interventi che invece si profilano oggi per l’altro incrocio pericoloso della strada, quello con via Zanella, che oltre ad essere un problema per la sicurezza (anche se meno del vicino), è un gravoso intoppo per la viabilità. Di qui l’idea di trasformarlo in rotonda; progetto che forse vedrà il via l’anno prossimo.

Traffico
Lungo quel nastro d’asfalto transitano oltre 800 auto all’ora. Nel tempo l’amministrazione comunale ha costruito una ciclabile che parte a sinistra, si sposta a destra, poi torna sinistra. Tra percorsi protetti, marciapiedi ciclabili, pista dedicata. La usano in tanti, non tutti purtroppo, e per chi corre in strada lo spazio è risicato soprattutto rispetto ad una mole di traffico che la rende una delle principali strade della città.
Segnali e velocità
Quello che manca da tempo a sentire gli stesi residenti è una rinfrescata nella segnaletica orizzontale, ormai tutta da ripassare, compresi gli attraversamenti pedonali che però sono illuminati, scelta fatta nel tempo che li ha resi almeno meno pericolosi. Soprattutto a garanzia dei tanti pedoni che si muovono da un lato all’altro di una strada pienamente in area residenziale, e che devono fare i conti anche con i tanti automobilisti che spingono troppo sull’acceleratore. L’allarme velocità è sulla bocca di tutti, «sopratutto di sera». Dossi? Dissuasori? Solo quando ormai si è al confine con Mignagola, «mentre ce ne vorrebbero anche qui» sottolinea Alfio, residente nelle villette adiacenti la strada.
Manutenzione
L’asfalto porta i segni di tanti rattoppi fatti nel tempo per coprire buche, ma servirebbe una rinfrescata anche ai marcia piedi. —
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