La drammatica giornata dei motociclisti: un ragazzo morto, un uomo gravissimo

Nel pomeriggio del 10 marzo lo schianto fatale a Breda, poche ore dopo un’altra uscita autonoma sui colli di San Pietro di Feletto

Marzia Borghesi e Diego Bortolotto
La moto coinvolta nell'incidente
La moto coinvolta nell'incidente

Quattro ore. Alle 12.30 Alessandro Ponzo, 25 anni, perde la vita lungo via Brigata Emilia a Pero di Breda di Piave. Ore 17.40, una telefonata concitata raggiunge il Suem 118: un altro gravissimo incidente è avvenuto a Refrontolo. Una manciata di ore, due motociclisti, di cui uno purtroppo deceduto, coinvolti in altrettanti drammatici incidenti stradali a bordo del loro mezzo. Anche se ogni inizio della bella stagione è funestata da incidenti in motocicletta, ci si interroga sempre su come sia possibile che lo stesso giorno tanto sangue sia stato versato lungo le strade della Marca dove una famiglia piange un ragazzo che non c’è più, mentre un’altra prega affinché le condizioni del suo caro migliorino.

il grido d’allarme

A poche ore dal tragico incidente di Breda, un’altra chiamata ha raggiunto la centrale del Suem Treviso Emergenza di Treviso. Sono trascorse da poco le 17.30. Un uomo di 49 anni residente a Tarzo, A.G. le iniziali, ha perso il controllo della sua moto da cross finendo contro un palo lungo via Rive a Refrontolo, una strada tutta curve che si inerpica tra le colline. Nel volo sull’asfalto il motociclista potrebbe aver perso il casco.

il volo dalla moto

Immediatamente un automobilista di passaggio ha dato l’allarme al Suem 118 che ha fatto alzare l’elicottero di soccorso – il Falco – dall’ospedale di Belluno. Sul posto il personale sanitario ha avviato le procedure di primissimo soccorso stabilizzando il ferito le cui condizioni sono apparse subito molto gravi. Fortunatamente non è stato necessario intubare il ferito che è stato trasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove i medici del pronto soccorso l’hanno preso in carico con un codice di massima gravità.

i rilievi

Sul posto si sono precipitati gli agenti della polizia locale di Conegliano e i carabinieri della locale stazione che hanno cercato di ricostruire la dinamica dell’incidente. I militari hanno esaminato la posizione della motocicletta rispetto al palo lungo strada, operando nell’oscurità della sera. Dalle prime ricostruzioni, è probabile che, di tornante in tornante, il 49enne abbia perso aderenza rispetto all’asfalto forse anche a causa della velocità sostenuta. Il mezzo che aveva a disposizione, una motocicletta da cross utilizzata lungo un percorso curvilineo, ha fatto immaginare una dinamica del genere. Saranno gli esiti finali dei rilievi a fornire una risposta certa. Probabilmente l’uomo stava dirigendosi verso casa, a Tarzo, dopo una giornata di lavoro.

le condizioni

Affidato alle cure dei medici del pronto soccorso, l’uomo è stato ricoverato con prognosi riservata. Ma l’esito dell’incidente avrebbe potuto essere ben più grave. Fortunatamente non è stato così. Si può sperare e attendere che le condizioni del 49enne migliorino e che possa riprendersi presto.

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