Incendi sul Madean, ancora focolai attivi. Il sindaco: «Monitoraggio costante»

La situazione dell’incendio in altura è stabilizzata ma rimangono ancora attivi due focolai residui nella parte centrale del bosco, zona non accessibile dagli operatori, sulle quali sta intervenendo l’elicottero con lanci d’acqua mirati

Stefania Da Lozzo
Le squadre al lavoro per spegnere gli ultimi focolai sul Madean
Le squadre al lavoro per spegnere gli ultimi focolai sul Madean

Potrebbe arrivare anche la pioggia per aiutare i tecnici a domare gli ultimi fumaioli rimasti sul Madean. Nel frattempo continuano senza sosta le operazioni di bonifica del vasto incendio che da martedì 11 agosto ha colpito la zona boschiva a Miane.

La situazione dell’incendio in altura è stabilizzata ma rimangono ancora attivi due focolai residui nella parte centrale del bosco, zona non accessibile dagli operatori, sulle quali sta intervenendo l’elicottero con lanci d’acqua mirati.

Brucia il bosco

L’incendio di vaste proporzioni ha visto nei primi giorni dell’emergenza l’utilizzo di un aereo Canadair: sono stati eseguiti centinaia di voli sopra il bosco del Medean gettando sia acqua che schiuma ritardante. Successivamente l’aereo è stato utilizzato per un altro incendio attivo nella zona di Verona e le operazioni dall’alto sono proseguite con l’uso dell’elicottero e operazioni da terra.

I vigili del fuoco e i volontari Avab, unità antincendio boschivo, hanno quindi attuato la bonifica in altura posizionando un’importante rete di manichette per spegnere e mettere in sicurezza i prati e la parte di bosco raggiungibile.

In parallelo, per facilitare il rifornimento dell’elicottero e delle unità antincendio boschive, sono stati allestiti due punti di rifornimento in altura. Il primo con una capacità di 164 ettolitri è il bacino idrico di Malga Mont, bacino idrico antincendio costruito nel 1995 che è stato rifornito d’acqua grazie al lavoro dei vigli del fuoco e dei volontari Avab. Il secondo punto di rifornimento si trova invece a Forcella delle Fade e ha una capienza di 110 ettolitri d’acqua.

L’ordinanza

Rimane attiva fino al completo spegnimento del rogo l’ordinanza emanata dal Comune di Miane, supportato anche dal Comune limitrofo di Borgo Valbelluna. L’ordinanza implica il divieto d’accesso a pedoni, auto e biciclette alla strada delle Creste fino al completo spegnimento del rogo. «L’ordinanza è stata emanata la fine di facilitare i lavori delle squadre di soccorso» ha sottolineato il sindaco di Miane Moreno Guizzo. Rimangono aperte al pubblico le malghe di Mont e Canidi.

Il meteo

A preoccupare le forze in campo sono i focolai ancora residui nella parte centrale del bosco. Il sindaco Moreno Guizzo sottolinea come sia necessario «monitorare momento per momento la situazione».

L’obiettivo è intervenire dal basso studiando i modi per accedere alle zone impervie da dove ancora proviene il fumo visibile dal centro di coordinamento della protezione civile a Miane. Un aiuto dal cielo forse arriverà nelle prossime ore: sono previsti rovesci e temporali nella zona delle Prealpi.

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