In fuga con l'Audi A6 rubata, si gettano nel Livenza. Presi, denunciati e subito liberi

A Meduna pompieri e carabinieri fermano di tre banditi. Due ripescati nel fiume
I vigili del fuoco intervenuti sul ponte del Meduna
I vigili del fuoco intervenuti sul ponte del Meduna

MEDUNA DI LIVENZA. Rocambolesco inseguimento nel tardo pomeriggio di martedì di una banda di tre ladri albanesi provenienti dal vicino Pordenonese: i carabinieri sono riusciti a bloccare l’auto e a catturare tutti i componenti della banda sul ponte di Meduna.

Intanto, su disposizione del Tribunale di Pordenone, i componenti dalla banda sonon già tornati in libertà rimediando solo una denuncia per denuncia per ricettazione.

L’operazione era avvenuta con un ampio dispiegamento di mezzi: almeno una decina di pattuglie dei carabinieri, da Motta di Livenza, Conegliano, Sacile e Pordenone, oltre all’ausilio dei vigili del fuoco di Motta per recuperare i ladri che, nel tentativo di scappare all’arresto, si erano buttati nel fiume. I carabinieri erano da giorni sulle tracce dell’Audi A6 che i ladri avevano rubato nel Pordenonese. Nel tardo pomeriggio di martedì l’hanno avvistata nella zona tra Chions e Azzano Decimo dove si sospetta stessero mettendo a segno alcuni furti in abitazione.

Dalla bassa Pordenonese è partita la caccia: i ladri sono fuggiti verso il Trevigiano ma i carabinieri, predisponendo una serie di posti di blocco, sono riusciti a bloccare l’auto sul ponte di Meduna poco prima delle 20 sbarrando loro la strada in uscita dal ponte verso Motta di Livenza. Braccati i banditi hanno comunque tentato la fuga: due si sono gettati nelle fredde acque del Livenza, venendo quasi subito ripescati con l’aiuto dei vigili del fuoco, mentre il terzo, dopo mezz’ora di ricerche, è stato fermato mentre tentava la fuga tra la boscaglia nell’area golenale del fiume, verso via Saccon. L’intera area è stata illuminata a giorno con torce e lampade per riuscire a fermare l’intera banda: tutti albanesi sotto i trent’anni di età. L’accesso al ponte è rimasto bloccato per tutto il tempo dell’operazione costringendo gli automobilisti ad una lunga deviazione per entrare, o viceversa per uscire, da Meduna.

 

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