In bici o a piedi da Treviso alla Laguna

Dopo 5 anni via libera al bando per la GreenWay: 94 chilometri in mezzo al verde. Ponti e nuove ciclabili: 2,6 milioni di euro

Era la primavera del 2007 quando in Comune venne stesa la mappa della futura Greenway del Sile: la pista ciclabile di 94 chilometri che collegava la Marca al mare. Sembrava cosa da farsi in pochi mesi, invece per dare avvio al progetto sono dovuti passare cinque anni. Meglio tardi che mai, si dirà. Ma ora tocca «pedalare».

La gara è aperta da pochi giorni. L’Ente Parco Sile dopo aver ottenuto soldi, appoggio, progetti, documenti, ha dato via libera al bando che permetterà di individuare l’azienda incaricata di realizzare l’intervento. I lavori dovrebbero partire tra settembre ottobre e non sono cosa da risolversi in meno di 400 giorni (quindi a dicembre 2014). Da realizzare ci sono due ponti e due interi tratti di ciclabile, ovvero tutte le opere necessarie a collegare finalmente il capoluogo a Portegrandi e realizzare così anche il grande sogno di poter raggiungere la Laguna addirittura da Vedelago.

Ponti e passerelle. La Restera fino ad oggi è sempre stato un grande e bellissimo percorso ciclopedonale incompleto. Mancavano infatti collegamenti tra le piste ciclabili realizzate nelle due diverse sponde, e possibilità di accesso alle Alzaie da altre zone del parco a meno di gimcane chilometriche. «Ricucire» è stato quindi il primo obiettivo di chi sognava di realizzare una delle più lunghe piste ciclopedonali e naturalistiche d’Europa. E di questo si occuperà buona parte del cantiere messo in gara dall’Ente Parco. Il bando prevede la realizzazione di un tratto ciclabile con relativa passerella di collegamento tra i quartieri trevigiani di Sant’Angelo e San Giuseppe oggi divisi dal Sile («Ponte d’Orlando», 760.000 euro); la costruzione di un grande ponte di collegamento tra il quartiere di Sant’Antonino e l’isola di Villapendula («Passeralla D’Aspa», dietro la chiesa di Sant’Antonino, 564.000 euro). Un terzo ponte, se così lo vogliamo chiamare, sarà quello previsto in zona Casale, affiancato al viadotto auto, che permetterà di accedere finalmente alla ciclabile che da Casale conduce a Portegrandi passando per la zona di Musestre.

Ciclabili. Mancavano poi due tratti fondamentali del percorso turistico lungo il Sile, quello vicino ai casoni di Sant’Angelo, zona Borgo Furo, ma ancor di più quello capace di dare uno sbocco all’attuale tratto morto di Lughignano, che finiva guardando la chiesa di Cendon dove – per tentare di rendere meno imbarazzante il tuffo in acqua – è stato attivato un «passaggio ponte» con traghettino. Utile certo, ma non certo adatto.

L’opera. Tutto il cantiere vale oltre 3,7 milioni frutto del finanziamento della Comunità Europea (i molti anni trascorsi hanno fatto rischiare di perderlo), fondi della Regione, della Provincia, dei Comuni di zona e dell’Ente Parco Sile. Ma di questo tesoro solo una parte (2,6 milioni) è stata messa in gara. Il milione restante servirà a pagare la progettazione fatta fino ad oggi, quella conclusiva, l’attività di controllo al cantiere, bonifica e redazione atti». «È un risultato importante» dicono dal Comitato esecutivo, «ora vediamo di portare avanti la cosa nel modo migliore». La prima biciclettata Treviso-Laguna? Gennaio 2015.

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