Immobile venduto ai parenti Aperta inchiesta sulla Maber

La Procura indaga su Eros De March, all’epoca commercialista di Claudio Vanin Al centro dell’operazione la società Centroedile di cui sarebbe stato socio occulto
AFOSTINI AG.FOTOFILM VILLORBA DEGRADO E ABBANDONO EX. DITTA MABER
AFOSTINI AG.FOTOFILM VILLORBA DEGRADO E ABBANDONO EX. DITTA MABER

VILLORBA

La vendita della Maber Immobiliare e della sede di Castrette finisce al centro delle attenzioni della Procura. Nell’ambito di un’indagine innescata da una denuncia per tentata estorsione a carico di Claudio Vanin, ex titolare della Maber, sono emersi dettagli sulla vendita del bene che hanno indotto la Guardia di Finanza a metterci il naso, in particolare per la condotta di Eros De March, commercialista di Vanin all’epoca dell’operazione. È stato lui, secondo la Finanza, a condurre la cessione del polo industriale ad un società intestata alla moglie e alla cognata, traendone un profitto «agendo in conflitto d’interessi».

l’inchiesta

L’indagine condotta dal sostituto procuratore Anna Andreatta ha portato a svelare retroscena inediti dell’operazione, a partire da una lettera anonima arrivata a Bruno Zago, l’imprenditore che stava comprando – e che poi ha effettivamente comprato – il “polo faery” di Castrette. «Attento che dietro alla società che te lo sta vendendo c’è Vanin», è il contenuto della lettera. Circostanza che però non convince la Finanza. Serve fare un passo indietro. Vanin nel 2011 è titolare di tutto il gruppo Maber, che ha da poco costruito il polo Faery a Castrette, del valore di 16 milioni. Le aziende non sono in salute, e Vanin incarica De March, commercialista di fiducia, di avanzare un proposta di concordato preventivo al tribunale. Un’operazione che viene bocciata, e porta nel 2012 al fallimento della Maber. Nel frattempo i rapporti tra Vanin e De March proseguono, tanto che il commercialista assiste l’imprenditore anche in altre operazioni. Il professionista, dopo le aste andate deserte per la vendita della polo industriale, viene incaricato da Vanin di presentare un proposta di concordato fallimentare al Fallimento di Maber Immobiliare, in modo da riuscire a pagare i creditori. Nel settembre 2018 De March presenta a Vanin il legale rappresentante della Centroedile Milano srl, interessata alla proposta. Ma per andare avanti è necessario che Vanin ceda alla società tutte le quote della Maber Immobiliare per una cifra simbolica, o almeno questo è quanto De March suggerisce. L’operazione non va subito in porto.

la nuova societÀ

Viene fondata un nuova società la Centroedile srl, che la porta avanti. Acquisisce il credito da 900mila che aveva la Hypbank nei confronti di Maber, paga 100mila euro di caparra e nel frattempo fa proprie anche le quote di Maber Immobiliare. La nuova proposta di concordato però viene bocciata dal Tribunale. De March allora- è quanto ha riferito alla Guardia di Finanza – decide di cedere l’operazione (il credito di Hypobank e le quote di Maber) a Bruno Zago, per 1,5 milioni. Solo in questa fase però emerge, ed è confermato dallo stesso De March, che le quote della Maber erano state in realtà acquisite da un’altra società, al Best Housing srl, controllata interamente dalla Centroedile. Le cui quote sono detenute da una terza società la Fidimo srl, che è di Patrizia Severin e Silvia Franzin, rispettivamente moglie di Eros De March e del fratello Omar. Da qui la richiesta avanzata dalla Finanza al sostituto procuratore Andreatta di interessare il consiglio di disciplina dell’ordine dei commercialisti, in quanto De March «oltre al duplice compenso per l’attività svolta, percepirà il dividendo quale socio occulto della Centroedile srl sul considerevole utile realizzato da quest’ultima per la cessione alla Amg Srl (Bruno Zago)». —



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