Imam violento via dalla Marca sconterà i domiciliari a Mestre

pieve DI SOLIGO. Va ai domiciliari a Mestre, con il divieto di dimora nella Marca Omar Faruk, trentaseienne ex imam della moschea di Via Schiratti a Pieve accusato di aver picchiato i 50 allievi della scuola coranica. La Corte di Cassazione aveva infatti rigettato il ricorso del difensore di Omar Faruk, l’avvocato Roberto Baglioni, contro la decisione del Tribunale del Riesame che avevano modificato la restrizione del divieto di dimora in provincia di Treviso disposta a luglio dal gip di Treviso. Ora gli è stato notificato il provvedimento con cui il Tribunale del Riesame ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari che sconterà nell’appartamento di Mestre dove vive con la moglie e i tre figli.
le violenze
Bastonate alle gambe e alla schiena se non conoscevano il Corano. Per questo Omar Faruk era stato allontanato dalla provincia a seguito dell’indagine per i reati di maltrattamenti sui minori e di violenza privata aggravata. Una brutta storia emersa dalle indagini portate avanti dal gruppo investigativo dei carabinieri di Vittorio Veneto, in sinergia con la caserma di Pieve di Soligo e le istituzioni locali. Vicenda che è stata svelata dalla segnalazione di alcune maestre elementari che, notati gli evidenti lividi sugli arti dei piccoli alunni (di età compresa tra i 5 e 10 anni), hanno voluto vederci chiaro, forti anche di alcune confidenze che gli stessi bambini avrebbero fatto loro. Da quel momento sono scattate le indagini portate avanti dal nucleo investigativo di Vittorio Veneto che, utilizzando le intercettazioni ambientali, hanno constatato la veridicità di quanto raccontato dai bambini.
le vittime
Storie di violenza, di bastonate e schiaffoni perpetrate da Omar Faruk, su chi aveva la sola colpa di non conoscere a menadito o applicarsi appieno sui versetti del Corano. Segni che se sulla pelle dopo un po’ spariscono, rimangono invece ben impressi nella memoria delle giovani vittime, in quanto si parla di bambini in età scolare. L’imam, che ha abbandonato la provincia, era residente a Pieve di Soligo ed abitava proprio in uno degli appartamenti al di sopra dello scantinato utilizzato come moschea. —
G.B.
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