«Il trasloco sarebbe un trauma Dov’è finita l’umanità?»

CASALE SUL SILE. Nell’ex albergo lungo il Sile ieri è stata una giornata di ritorno alla normalità, quasi come se nulla fosse accaduto. Gli ospiti sono rimasti nelle loro stanze, alcuni familiari sono tornati a visitarli con la speranza che i responsabili trovino una soluzione garantendo continuità all’esperienza della “casa vacanze” Claudia Augusta. «La nostra forza» aveva commentato il gestore della struttura Giuliano Nalesso «è la soddisfazione delle tante famiglie che si rivolgono a noi e soprattutto quella dei nostri ospiti che qui trovano una dimensione positiva. Lotteremo per salvare questo progetto». A parlare con i parenti degli anziani accuditi nell’ex albergo non si ricevono che elogi nei confronti dei servizi erogati. «Avrebbero dovuto mandare via 35 persone dalla sera alla mattina, noi non abbiamo capito proprio, dov’è finito il sentimento di umanità?» commenta Loretta Pietrobon, che ieri è tornata sul posto per confortare la propria zia. «Questi anziani vengono scombussolati nelle loro abitudini quotidiane anche solo per effettuare eventuali visite in ospedali, figuriamoci essere cacciati da una struttura che li ospita amorevolmente e alla quale si sono affezionati». Tante incognite si prospettano per la Claudia Augusta, che anche in passato è stata oggetto di provvedimenti amministrativi. «Ho avuto mia suocera ospite lì per tre anni, l’ultimo mese si è ammalata, ci hanno chiesto di spostarla ma non si è trovata alcuna struttura disponibile, nemmeno pagando, alla fine è deceduta in ospedale. Mia zia è lì da nove mesi e si trova bene» prosegue la testimonianza di una familiare, «la nostra esperienza è maturata anche in altre case di riposo della provincia in altri Comuni: con una pensione minima e un’accompagnatoria è insostenibile pagare 3.000 euro al mese. Alla Claudia Augusta c’è pulizia che abbiamo sempre verificato, c’è la possibilità di conversare tra gli anziani, c’è un bel clima, giocano a tombola, ascoltano musica, sono seguiti. Se mancavano alcune prescrizioni, speriamo che la situazione venga sanata ma non vogliamo che questa esperienza venga compromessa». C’è fiducia dunque che nei prossimi giorni si trovi una soluzione in continuità, ma la linea delle autorità è destinata a proseguire su un binario segnato. La struttura secondo i Nas va chiusa al più presto e i suoi ospiti trasferiti in altre residenze per anziani. Il sindaco di Casale sul Sile Stefano Giuliato coordinerà domani una riunione urgente con gli assistenti sociali per trovare una destinazione ai 21 anziani non autosufficienti segnalati (su 35 ospiti) prima che i nodi vengano nuovamente al pettine.—
Matteo Marcon
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