Il questore: «I colleghi? Fatto il loro dovere»

TREVISO. «Siamo tutti tranquilli. L’operato dei nostri due agenti, in forza al commissariato di Conegliano, è stato corretto. La procura della Repubblica ha disposto l’autopsia sul corpo del camerunense e noi ne attendiamo serenamente l’esito perché si possa dirimere qualsiasi dubbio sulla condotta dei colleghi». All’indomani dell’episodio che ha visto morire un camerunense di 30 anni, Donald Fombu Mboyo, irregolare, già colpito da un decreto di espulsione e con varie denunce alle spalle per sostanze stupefacenti, a scegliere di parlare è il questore Tommaso Cacciapaglia. Sono parole improntate alla prudenza, quelle del questore, ma che non nascondono una certa tranquillità sull’operato dei due agenti del commissariato coneglianese. Una tranquillità determinata dal fatto che la tragedia di lunedì pomeriggio è avvenuta in una pubblica via, davanti a tanti testimoni. E tutti coloro che sono stati ascoltati, secondo quanto s’è appreso, hanno difeso l’operato degli agenti, avallando la ricostruzione della polizia secondo la quale sarebbe stato l’africano, una volta bloccato, ad aggredire a morsi e calci gli agenti. Anzi c’è di più, secondo il questore Cacciapaglia: «Alcuni cittadini si sono fatti avanti per aiutare gli agenti che erano in difficoltà. Sia chiara una cosa: quando gli agenti per la seconda volta hanno visto il cittadino africano scappare, non lo volevano arrestare. Lo volevano fermare per portarlo in commissariato ed eventualmente fotosegnalarlo. Si trattava di un cittadino già colpito da un decreto di espulsione dal territorio italiano. Al momento del fatto, in base alle testimonianze raccolte, era in uno stato psicofisico alterato e aggressivo».
Cacciapaglia spende poi parole di vicinanza ai due agenti del commissariato di Conegliano, indagati, come atto dovuto, per omicidio colposo, in attesa dell’esito di autopsia e indagini. «Gli agenti hanno semplicemente fatto il loro dovere. Sono umanamente vicino a loro, come anche ai familiari della persona deceduta, perché capisco che un fatto del genere ha provocato un trauma: il nostro mestiere è fatto anche di questi tragici imprevisti».
La solidarietà immediata agli agenti del commissariato di Conegliano è stata data anche dal sindacato di polizia del Coisp. Il segretario generale del Coisp, Franco Maccari, e quello regionale Arcangelo Durante, assieme al rappresentante provinciale Berardino Cordone, si sono recati a Conegliano nella serata stessa per essere vicini ai colleghi. Chi ha avuto modo di venire a contatto con i due agenti parla di persone emotivamente provate. Anche perché, seppur trattandosi di una morte per infarto, secondo le prime testimonianze, si tratta comunque di un evento che lascia il segno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








