Il progetto degli alpini è l’Expo 2017 della Marca

Un’ Expo 2017. A Treviso e nella Marca. Nessuna competizione con quella milanese: ma una vetrina per i prodotti tipici di questo territorio, in un’occasione irripetibile come l’adunata degli alpini.
Agroalimentare – ricchissimo – e basti citare Prosecco, radicchio, casatella, ma non solo. Le produzioni particolari, e citiamo i bachi da seta; le eccellenze dei settori tessili e sportsytem, l’artigianato. E le avanguardie dell’hi-tech, gli incubatori di start up...
Un’idea che comincia a prendere forma. Se n’è parlato sabato, nel corso dell’incontro del comitato organizzatore dell’adunata di Treviso e del Piave 2017, che ha visto l’organismo riunito nella sede Ana di via San Pelajo.
«Abbiamo già contattato le forze produttive, per impostare un progetto di coinvolgimento da qui all’adunata e poi durante la manifestazione», fa sapere il Coa dell’associazione nazionale Alpini, guidato da Luigi Cailotto.
Nel dettaglio entra Marzio Bodria, responsabile marketing del Coa: «Abbiamo incontrato in Camera di Commercio i responsabili delle associazioni di categoria in modo da creare assieme un expo del territorio che valorizzi i prodotti di eccellenza, durante l’adunata».
L’adunata offre l’opportunità di aprire una grande vetrina – si annunciano 700 mila presenza nell’arco del weekend in città e in provincia, con un indotto primario che sfiora i 70 milioni – e dunque l’Ana ha sondato consorzi, associazioni di categoria, realtà imprenditoriali che «possano favorevolmente colpire l’attenzione di chi giunge a Treviso per il raduno alpino, ma anche per scoprire le offerte enogastronomiche della Marca».
E Cailotto rilancia: «Tutto va in una direzione: far comprendere che non sarà solo l’adunata degli alpini, ma di tutta la città di Treviso e del territorio del Piave».
Sabato l’incontro ha fatto il punto sull’avanzamento dei preparativi su diversi fronti, In in primis l’accoglienza, su cui ha relazionato l’ingegner Giampietro Longo, che ha fornito i dati aggiornati delle disponibilità e delle prenotazioni (vedi la schedina qui sopra), confermando come si preveda l’arrivo di intere famiglie e di alpini con i loro amici, perché l’adunata diventa anche l’occasione per scoprire le bellezze dei diversi territori italiani. E ancora i rapporti con le amministrazioni pubbliche, la ricerca di sponsor e coinvolgimento delle realtà produttive del territorio.
In precedenza, in mattinata si è insediato un nuovo componente del Coa: Giuseppe Bonaldi, ingegnere, coordinatore nazionale della Protezione Civile dell’Ana. Atto sancito del notaio Francesco Candido Baravelli, alla presenza del sindaco di Treviso, l’alpino Giovanni Manildo.
E per il Coa anche la visita a sorpresa del presidente nazionale dell’Ana, la penna nera Sebastiano Favero, trevigiano di Possagno, con altri alpini provenienti da Sedico e da Lecco. (a.p.)
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