Il fratello della vittima è partito per l’Africa

Il fratello di Marilena Corrò, Simone, è partito per Capo Verde per incontrare le autorità locali e conoscere qualche dettaglio di più sull’assassinio della sorella, avvenuto nella giornata di martedì, all’interno del b&b «A Paz» che fu fondato dal padre Vittorio. Un viaggio di parecchie ore per raggiungere l’isola di Boa Vista. Sono molti gli interrogativi ancora irrisolti sulla dinamica dell’assassinio e sul movente, al di là delle notizie che sono trapelate dalla polizia e dai media locali. «Vogliamo saperne di più - hanno detto i familiari - non possiamo attenerci alle notizie che apprendiamo dai giornali».

Nel frattempo sul web è scattata la solidarietà verso la famiglia di Marilena e su Facebook qualcuno ha aperta una raccolta fondi. «Un gesto - si legge - che spero aiuterà i figli a sostenere le spese economiche per riportare la mamma a casa al fine di poterle dire addio».

«Una donna carismatica e determinata - viene così ricordata Marilena - che ha dovuto allontanarsi dai propri figli per garantirgli una base economica indispensabile al loro futuro. E tutto ciò perché? Perché Marilena era una persona che ha sempre affrontato i problemi coraggiosamente e perché questo l'uomo ha deciso di reagire in modo così violento da ucciderla. Due ragazzini adolescenti dall'ammirevole forza, che quando non studiano lavorano, per l'ennesima volta vengono messi alla prova dalla vita e che d'ora in avanti dovranno affrontare i problemi che quest'ultima gli presenta senza contare sulla loro mamma». —

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