Il Concordeon Trio a San Fior
Conegliano ospita la Taiwan Youth Orchestra
Due preziose occasioni musicali si propongono stasera nella Sinistra Piave. Infatti al Conegliano Estate Festival si dà spazio alla musica classica e alle 21, all'ex-convento di San Francesco si esibisce, gratuitamente, la Taiwan Youth Orchestra, nell'ambito del XVI Festival Internazionale - Altamarca concerti in abbazie, ville e castelli. Con la formazione orientale ci sarà un solista d'eccezione e di casa: il violinista coneglianese Christian Saccon. La Taiwan Youth Orchestra è stata fondata nel 1992 con il nome di Lin Wen-Yee String Orchestra, ha preso il nome dal suo fondatore il violinista Lin Wen-Yee, ex primo violino della Taiwan Symphony Orchestra. Il Maestro Wen-Yee ha dedicato tutta la sua vita alla diffusione della musica d'insieme per archi e ha fondato due scuole di musica a Taipei e Taichung. La Taiwan Youth Orchestra, che si esibisce per la prima volta in Veneto, è formata dai migliori giovani talenti delle due scuole. Oltre alle composizioni di autori cinesi, l'Orchestra ha in repertorio anche musica classica europea a volte interpretata con gli strumenti della tradizione musicale della loro terra, come il flauto cinese e il liuto cinese (pi-pa). L'Orchestra si compone di circa ottanta musicisti di età compresa fra i dodici ed i vent'anni.
Per la rassegna Veneto Jazz Festival, Michele Boscaro alla fisarmonica, repertorio da Galliano a Piazzola suonano a San Fior nel concerto organizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale. La loro formazione va sotto il nome di di Concordeon Trio (ingresso libero in Piazza Municipio, inizio alle 21.30), e nasce dal sodalizio artistico di musicisti letteralmente innamorati delle sognanti e malinconiche armonie del new musette di Richard Galliano, dalle ossessive ritmie del tango nuevo di Astor Piazzolla e le esotiche visioni di Hermeto Pascola ed Egberto Gismonti. Michele Boscaro entra come solista nel 1988 nell'orchestra di sole fisarmoniche «Fisorchestra Primavera». Nel 2001 l'incontro con la musica di artisti «a mantice» come Richard Galliano, Van Damme, Marcel Azzola e su tutti Astor Piazzolla, che lo portano ad abbandonare i repertori classici per intraprendere un percorso di studi da autodidatta nell'ambito della musica jazz, del tango argentino e del bandoneon. Michele Giacomazzi, dopo la chitarra classica, si è dedicato allo studio della tecnica dell'improvvisazione jazzistica attraverso un paziente percorso da autodidatta. Giorgio Panagin, contrabbasso, ha suonato dal vivo con molti musicisti dell'area veneta ed emiliana e ha collaborato a numerosi progetti di incontro tra musica e teatro.
Argomenti:concerti
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