TREVISO. Il 15 marzo verranno accese le otto telecamere “intelligenti” posizionate agli ingressi della zone a traffico limitato (Ztl) del centro. Inizieranno a controllare il traffico delle auto all’interno della zona limitata e a verificare – attraverso il loro sofisticato sistema di identificazione delle targhe – i mezzi autorizzati dai non autorizzati. Sarà il primo giorno di una lunga fase di test che durerà probabilmente fino a giugno, quando il cervellone inizierà a staccare multe automaticamente. Sia chiaro: già ora non si può transitare nella Ztl cittadina tranquillamente: i mezzi non autorizzati infatti, se verranno fermati dai vigili (oggi e nei prossimi giorni) saranno multati, come già accaduto fino ad oggi.
Di fatto, quello che cambierà da domani, sarà che il traffico sotto gli otto varchi verrà videosorvegliato e che la polizia locale dovrà verificare che tutte le telecamere funzionino a dovere, non ci siano errori di lettura, e che tutte le targhe degli autorizzati siano state registrate correttamente dal cervellone. Il sistema dei varchi deve avere in memoria infatti tutte le targhe di residenti, commercianti, disabili e autorizzati speciali collegate ai pass per la Ztl fin qui rilasciati. Il sistema non dovrà quindi attivarsi in caso di transito di auto ammesse, dovrà invece farlo nel caso di tutti gli altri veicoli che entrino nella Ztl senza permesso, dando però la possibilità al cervellone di registrare la richiesta di autorizzazione (anche postuma) fatta dagli automobilisti non ammessi in Ztl ma entrati nell’area rossa.
Vale la pena però fare un breve ripasso di ubicazione e metodi di funzionamento del nuovo sistema di controllo della zona a traffico limitato di Treviso che costituisce – anche questo è giusto ribadirlo – solo una piccola parte del centro storico entro mura.
Dove sono i varchi. Sono stati installati all’imbocco di via XX Settembre direzione piazza dei Signori; in via Martiri della Libertà; in via San Leonardo; a Ponte San Francesco; in vicolo Buranelli; in via Cornarotta; Calmaggiore e in via Manin. Sono attivi 24 ore su ventiquattro a eccezione di quello all’ingresso di via Manin che si accende alle 22 e si spegne alle 4 del mattino lasciando poi libero accesso al traffico di ogni sorta.
Valgono i vecchi pass. Oggi il Comune di Treviso conta 1.880 pass disabili, 706 pass commercianti, 508 autorizzazioni per residenti e domiciliati, 22 pass assistenti sociali, 30 pass istituzionali e 15 pubblici. Questi verranno automaticamente registrati nel cervellone elettronico che controllerà i varchi Ztl. Una volta scaduti, dovranno essere rinnovati entro 5 giorni attraverso il portale “www.ztltreviso.it”.
Gli accessi temporanei. Il nuovo sistema però permetterà di accedere anche ad altre auto: ospiti di alberghi con sede in Ztl, artigiani chiamati per servizi di emergenza, commercianti non già autorizzati, scarico e carico materiali ingombranti, clienti delle farmacie di turno, auto dei matrimoni, familiari di persone che necessitano di assistenza, pazienti non deambulanti (o malati) di studi medici in Ztl. Questi potranno accedere con un pass temporaneo che potranno ottenere un’ora prima di entrare in città attraverso il sito “ztltreviso” accessibile anche tramite smartphone, comunicando numero di targa e motivo dell’ingresso straordinario. La comunicazione, in caso di dimenticanza, potrà essere fatta fino a 5 giorni dopo l’ingresso non autorizzato.
I volantini informativi. Sono disponibili nell’ufficio relazioni con il pubblico a Ca’ Sugana, ma anche nelle associazioni di categoria che stanno già provvedendo a distribuirli tra gli associati. Saranno circa 30 mila i volantini in distribuzione, affiancati a manifesti e a una campagna informativa sui social network che però ad oggi stenta a prender piede in maniera veramente utile e puntuale visto che ieri nei vari profili attivati per «informare i cittadini» si spendevano più comunicati per parlare di mostre che di Ztl.