i numeri del crollo: 2 mila posti persi

Non solo Electrolux, è tutta la grande industria trevigiana ad essere messa in ginocchio dalla crisi. Dall’inizio dell’anno i licenziamenti della grande industria sforano abbondantemente quota 2 mila,...
Guerretta Conegliano manifestazione Electrolux
Guerretta Conegliano manifestazione Electrolux

Non solo Electrolux, è tutta la grande industria trevigiana ad essere messa in ginocchio dalla crisi. Dall’inizio dell’anno i licenziamenti della grande industria sforano abbondantemente quota 2 mila, la zona di Conegliano e Pieve di Soligo sono quelle a soffrire maggiormente. Un elenco lungo e impietoso: il mobilificio Europeo di Cessalto, con 200 lavoratori a rischio, la crisi alla Faram di Giavera del Montello. Poi la Berco di Castelfranco, il gruppo Doimo; nell’abbigliamento anche il colosso dell’innovazione Geox ha dichiarato 71 esuberi lo scorso luglio, Tecnica Group 69, Benetton con altri 200 solo in Italia e il taglio delle commesse ai contoterzisti. Verso la fine dell’anno scorso fu un colosso storico del legno arredo a crollare: Panto Srl, oggi fallita. Solo un’ottantina di lavoratori erano riusciti a subentrare nella New Co. Una situazione generale così grave che Giacomo Vendrame, segretario della Cgil, ha più volte denunciato il rischio di una vera e propria deindustrializzazione .

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