«H & M» a palazzo Onigo Prende forma il megastore

H & M più di Zara. Sotto l’albero di Natale è il colosso svedese a bussare per aprire a palazzo Onigo, nel megastore (sono 500 metri quadri) più atteso dalla città. Soprattutto ora che l’avvio del cantiere, fra corso del Popolo e via Cadorna, ha avviato una delle operazioni immobiliari più rilevanti per il centro storico. E non solo per la posizione dell’immobile ma anche per il suo valore storico e di memoria cittadina
I lavori finiranno solo ad agosto 2014, ma non c’è dubbio che il mondo del commercio, la stessa nuova amministrazione comunale e i trevigiani siano in attesa di vedere riqualificato l’ingresso della città dalla stazione, in un’area ultimamente più al centro di polemiche sulla sicurezza (e turnover e chiusura di negozi) che non di segnali forti di svolta.
Quello che vuol essere l’apertura del megastore. H&M, dopo la apertura di Conegliano (al Conè) e di Castrette di Villorba (al parco commerciale Panorama), farà dunque tris a Treviso e provincia. E i 3 punti vendita in 35 chilometri potrebbero creare un piccolo polo lungo la Pontebbana, strategico anche dal punto di vista della logistica.
I bene informati assicurano che su palazzo Onigo la cura dei particolari sia massima: è uno studio di Londra a seguire la creazione dello store in un contesto immobiliare molto delicato come Palazzo Onigo, un tempo la dimora cittadina della illustre famiglia di Trevignano. E potrebbe esserci persino una ricaduta positiva sul territorio, con commesse affidate a imprese specializzate della Marca.
Il restauro è stato commissionato dal conte veneziano Nicolò Zeno Frigerio, proprietario dell’intero immobile dopo aver acquistato dal comune, per meno di 2 milioni, la porzione pubblica più interna e l’ultimo piano, (ricordate la sala ex linea 10, teatro di tante riunioni politiche e culturali per tutti gli anni ’80?). Frigerio, dopo l’iter per avviare i lavori, sta completando in questo periodo le pratiche legate alla grande operazione: condizione per la firma definitiva con la grande azienda scandinava.
In un’ideale sfida tra colossi del settore è dunque il gruppo svedese a piantare la bandierina su Treviso. Città che nell’abbigliamento, essendo culla dell’impero Benetton, ha un valore particolare, legato a un peso specifico e simbolico fortissimo. Non a caso sull’annunciato - ma mai sinora realizzato - sbarco di Zara in città si concentrano sempre mille attenzioni. Il colosso spagnolo non è ancora presente nella Marca (ha aperto a Padova e Marcon). Del progetto doveva far parte anche il ristoratore Celeste Tonon, con un ristorante al piano terra: ma si è sfilato da tempo.
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