Guardia medica nel degrado, cambia la sede

Mobili rotti e disagi, segnalazione degli utenti. Sopralluogo del direttore generale Benazzi: «Nuova struttura a inizio 2020»



Guardia medica desolante. La sede collocata all’ingresso dell’ospedale Ca’ Foncello versa in condizioni pietose. Lo hanno segnalato alcuni utenti che hanno dovuto ricorrere al servizio di continuità assistenziale tra sabato e domenica scorsa. Paraventi strappati, l’erogatore di numeri rotto e attaccato in modo fortunoso con dello scotch da pacchi marrone, sedie insufficienti ad accogliere persone malate, tra cui molti bambini, che faticano e stare i piedi.

i disagi e la soluzione

«Nulla da contestare ai medici, che lavorano con impegno per garantire risposte a tutti» precisano i cittadini, che lamentano invece una trascuratezza generale nel vecchio edificio. I danni riscontrati l’altro giorno sono solo l’epilogo di atti vandalici accaduti nelle scorse settimane, che hanno visto in particolare un uomo in chiaro stato alterato rivoltarsi contro tutto ciò che trovava sulla sua strada, mobili compresi. «Per questo abbiamo messo le telecamere di sorveglianza», dichiara il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi, che anticipa un altro atto importante legato proprio alla Guardia medica: «Ho svolto delle ispezioni e verificato che la struttura non risulta più adeguata», precisa Benazzi, che promette un trasferimento in tempi brevissimi nell’area esterna, in cui si collocano Psichiatria e Oncologia: «Abbiamo individuato uno spazio e già acquistato i mobili la settimana scorsa» aggiunge il direttore generale, ipotizzando il trasferimento già all’inizio del prossimo anno. Il servizio di “continuità assistenziale” è oggetto di convenzione tra medici e Usl 2, con l’obiettivo di integrare l’attività del medico di famiglia e del pediatra nelle ore notturne, prefestive e festive al fine di garantire un’assistenza medica per tutto l’arco della giornata, tutti i giorni della settimana.

il servizio

Si tratta di un servizio gratuito per gli assistiti della Regione Veneto, a pagamento solo per i non residenti. Nell’Usl 2 operano diverse sedi territoriali e prima di accedevi è bene telefonare poiché il medico potrebbe risultare impegnato in visite domiciliari. In ogni caso non va equiparato al Pronto Soccorso o al 118, che interviene in caso di gravi urgenze ed emergenze.

il primo supporto

La Guardia medica è un faro per i cittadini che si sentono male di notte o nei giorni di festa perché, in ogni caso, trovano un professionista in grado di valutare la situazione, fornendo un primo supporto e analisi clinica, anche se il suo compito non è quello di prescrivere farmaci o esami, la cui scelta spetta semmai al medico di famiglia. In attesa che l’ambulatorio di medicina generale riapra però, vi sono cose non differibili che il medico di guardia può affrontare e risolvere. Magari in una struttura più idonea e dignitosa, come dovrebbe avvenire fra un mese per la città di Treviso. —



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