Grigliata self service alla Becaria senza Becher

VALDOBBIADENE. Dopo l’Osteria senza Oste, la “Becaria senza Becher”. Tradotto: un negozio di salumi senza macellaio, né personale di vendita, dove tutti si possono rifornire di generi alimentari in modalità self-service, e consumarli in loco. Cesare De Stefani, l’oste “invisibile” di Guia, ne ha pensata un’altra delle sue. E stavolta è salito fino ai mille metri di Pianezze, frazione montana di Valdobbiadene, per installare la sua Becaria, che si compone di un distributore automatico di generi alimentari (carne, soprattutto, ma anche pane, affettati, vino e molto altro) e di una struttura in legno per il pic-nic. «Servirà ai turisti, ma non solo – commenta De Stefani – a Pianezze farà comodo anche ai pochi residenti avere una “Becaria” sempre aperta». Che è aperta da cinque giorni: domani, Ferragosto, sarà presumibilmente presa d’assalto da turisti e curiosi (tempo permettendo) come avviene per l’Osteria.
Con una sola, ma decisiva differenza: per evitare nuovi attriti col Fisco, i prodotti della Becaria saranno acquistati a tutti gli effetti, e avranno un prezzo esposto e uno scontrino fiscale. «Sul Monte Cesen, a oltre mille metri di quota, per la prima volta metto a disposizione costate e fiorentine, “luganeghe” e costicine, soppresse e salami. E anche la polenta» spiega De Stefani. Lui macellaio lo è per davvero, ma non ci sarà: la Becaria è self service. Merito di un distributore automatico su misura, in cui si trova veramente tutto quello che si potrebbe trovare sugli scaffali di una salumeria tradizionale. «La carne fresca dal distributore automatico è una rivoluzione, cambia tutto anche dal punto di vista del confezionamento. Eroga prodotti a zero gradi, abbiamo studiato il sistema migliore per preservare la qualità. Ci metteremo anche il pane: gli affettati ci sono già. Poi è importante anche l’aspetto psicologico: la gente del luogo sa che lì trova sempre qualcosa da mangiare».
La Becaria si trova poco distante dal Tempio del Donatore, punto di riferimento per i turisti sulle Pianezze. Le strutture sono di proprietà di De Stefani, lo spazio è stato messo a disposizione dal proprietario di una malga. «Lui ha il posto, io ho avuto l’idea: mi mette a disposizione anche la corrente elettrica» spiega De Stefani. Stavolta ha persino l’autorizzazione del Comune: difficile che si ripeta un caso simile a quello dell’Osteria, quando venne accusato di evasione fiscale per aver messo un frigo pieno di salumi e vini a disposizione degli avventori, su offerta libera. L’esperimento è appena iniziato: «Ma abbiamo già venduto qualcosa. Nella prossima stagione turistica entrerà nel vivo. Metteremo a disposizione anche il pane, e proveremo a installare qualche “punto fuoco” per i barbecue». La Becaria senza Becher si candida a diventare un altro “must” delle Prealpi.
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