Gorgo, al via i primi lavori Operai e inquilini nel cantiere

Corsa contro il tempo per far rientrare le famiglie, portati alcuni materiali edili  La ditta: «Ieri sono arrivate le autorizzazioni, ora valuteremo i danni sul tetto» 
agostini agenzia foto film gorgo al monticano palazzina incendiata via petrarca
agostini agenzia foto film gorgo al monticano palazzina incendiata via petrarca



Via vai di operai e condomini ieri pomeriggio nella palazzina incendiata di via Petrarca. Alcuni dei residenti hanno iniziato la pulizia dello stabile mentre i muratori hanno portato una serie di materiali e attrezzi necessari per i lavori. L’attività per sistemare il condominio andato in fiamme la sera di sabato 21 dicembre– costringendo 24 famiglie a lasciare le rispettive abitazioni– riprenderà tra oggi e giovedì 2 gennaio.

Sarà la ditta Icr Costruzioni a provvedere ai lavori che permetteranno di posare una copertura provvisoria sopra il condominio distrutto dal rogo, in modo da impedire all’acqua di entrare ancora negli appartamenti. I lavori, che dovevano iniziare ieri mattina, sono stati autorizzati solo nella tarda mattinata di ieri dai carabinieri di Oderzo impedendo di fatto agli operai di fare altro che allestire il cantiere. «Oggi potremmo fare solo mezza giornata, per questo stiamo valutando di iniziare direttamente giovedì: decideremo a breve», spiega il titolare della ditta, Daniele Guerra. Per i soli lavori di messa in sicurezza e posa della copertura provvisoria serviranno 5 giorni.

«È un’opera che ha l’unico scopo di non peggiorare la situazione, impedendo ad altra acqua di entrare nel condominio: è fondamentale non alterare lo stato dei luoghi» aggiunge Guerra.

Questo viene chiesto anche dall’assicurazione, che ancora non ha sciolto alcun tipo di riserva sul danno che dovrà di rimborsare. Quel che è certo è che non verrà rimborsato agli inquilini il valore degli oggetti contenuti negli appartamenti, e distrutti dall’incendio. La polizza assicurativa copre solo la pulizia dei locali, la riparazione degli infissi e del pavimento e la sostituzione delle finestre. I ricordi, almeno per gli inquilini delle mansarde andati completamente persi. Completata la stesura della copertura provvisoria, servirà dell’altro tempo prima di concedere alle famiglie di fare ritorno nelle loro case.

«Serve il dissequestro degli appartamenti interessati», spiega Guerra. Senza quel passaggio non sarà possibile avviare in toto i lavori. «Per prima cosa dovremo sgomberare l’area dalle macerie così da capire l’entità del danno».

Due le ipotesi: il restauro dell’edificio salvando il salvabile, oppure l’abbattimento con ricostruzione del piano incendiato. —



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