Gli esercenti disperati: «La gente non spende più e non c’è alcun giro di clienti»

L’umore degli ambulanti che lavorano al mercato è sotto i tacchi. Gli affari non girano per il verso giusto e tutti parlano di un calo di vendite che sfiora anche il 50% rispetto agli anni precedenti. Un trend che non smette di far preoccupare tutti coloro che ogni mattina si svegliano all’alba per preparare le loro bancarelle nelle piazze. «La vendita è la metà di quella che poteva essere prima», dice Silvana Golfetto, che vende biancheria per la casa in piazza del Grano, «La gente spende il minimo indispensabile. La crisi si sente, eccome». Leonardo Fiorin, della Palma Collection che vende abbigliamento nella stessa piazza non è meno preoccupato : «Gli affari vanno malissimo», dice, «Mancano i soldi, parliamo di un calo del 30%». I fratelli Povegliano che hanno una bancarella di cappelli denunciano «affari che vanno a rilento». «Non c’è lavoro e il tempo freddo e piovoso in questo periodo non aiuta», dicono, «La sensazione è che non ci siano soldi e che si abbia paura di spenderli. Abbiamo un 50% di calo sia sul martedì che sulla giornata del sabato». Opinioni queste che sono comuni a tutti gli operatori del mercato di piazza del Grano. «La gente vuole spendere bene e vogliono roba bella per pochi soldi e quindi vogliono quello che non c’è», sbuffano alcuni degli ambulanti che ieri si trovano alle prese con la clientela. Sandro Loghin che vende biancheria è arrabbiato. «Come una bestia», dice, «C’è un calo pazzesco». Giulietta Vason, che vende abbigliamento femminile, si unisce al coro dei colleghi: «Il calo è di più della metà degli anni precedenti», dice. Rossella Poggiana: «Gli affari vanno molto male. Non c’è vendita, non c’è giro di persone, nessuno tira fuori il denaro». (l.c.)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








