Giovedì l’addio all’operaio nella chiesa di Pezzan

CARBONERA. La famiglia Rizzo ha scelto la chiesa di Pezzan per l'ultimo abbraccio a Leo. Nonostante il giovane alpinista vivesse a Mignagola, era cresciuto a Pezzan. Qui aveva frequentato da...

CARBONERA. La famiglia Rizzo ha scelto la chiesa di Pezzan per l'ultimo abbraccio a Leo. Nonostante il giovane alpinista vivesse a Mignagola, era cresciuto a Pezzan. Qui aveva frequentato da ragazzino i gruppi parrocchiali e il Grest, di cui era stato anche animatore. L'addio al ventiduenne è fissato per giovedì pomeriggio. Alle 14.40 il corteo funebre partirà dall'obitorio del Ca' Foncello, dove la salma è stata portata già nella giornata di domenica, alle 15 la messa in chiesa a Pezzan. Non è stato possibile donare gli organi di Leo. Sono attese centinaia di persone per un ragazzo dai mille interessi. La montagna, prima di tutto, ma anche la mountain bike, praticata a livello amatoriale, il kick boxing. E poi l'arte dei writers. Leo era tra i fondatori e le anime del WTC, Writers Team Carbonera, gruppo nato nel 2006 per “legalizzare” i graffiti sui muri. «Ma non era di quei ragazzi che vanno a scarabocchiare di notte», precisa la mamma. Rizzo aveva decorato, assieme ad alcuni amici del WTC, la “Hall of Fame” di fianco alle elementari di Mignagola. I compagni del gruppo sono sconvolti, poca la voglia di parlare di uno di loro che non c'è più. Un posto importante nella vita di Leo era tutto per Pamela Borsato, la ragazza di Pezzan con cui aveva una relazione da sei anni. Innamoratissimi, i due progettavano il loro futuro assieme. Sotto shock per la tragedia della montagna anche i titolari della “Cond-Air”, ditta che installa condizionatori con sede in viale della Repubblica, a Treviso, dove Rizzo lavorava da tre anni e mezzo. «Sarebbe diventato operaio specializzato a dicembre», ricorda la titolare Paola Bruniera, «proprio mercoledì gli avevo fatto notare quanto fosse cresciuto da quando era arrivato da noi. Era bravo nel lavoro, apprezzato da colleghi e clienti». «Aveva una marcia in più, specie dal punto di vista morale», aggiunge il titolare Stefano Bruniera. Giovedì, nel giorno dei funerali, la “Cond-Air” sarà chiusa per consentire ai dipendenti di partecipare alla cerimonia. E occhi lucidi, ieri sera, anche nelle aule dell'Ipsia Giorgi. Leo aveva abbandonato gli studi all'Itis in terza e aveva trovato subito lavoro. Lo scorso anno aveva deciso di tornare a scuola per conseguire il diploma. «Aveva raggiunto una media superiore al nove», dice orgogliosa la mamma Marinella, «e anche quest'anno andava davvero bene». Il cordoglio alla famiglia Rizzo anche dal sindaco di La Valle Agordina, Tiziano Dal Col: «Ogni volta che andremo su quella montagna penseremo alla tragedia: una disgrazia così cambia anche il nostro rapporto con i luoghi». Davanti a sé, Leo aveva una vita intera, tutta da gustare. Lo sanno bene gli amici che da domenica mattina lo ricordano su Facebook con foto, video, messaggi. Una morte così disorienta, ferisce, abbatte. Scrive Claudio: «È brutto essere traditi da una cosa che amavi fare. Riposa in pace carissimo». (ru.b.)

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