Addio a Gianni Ferrarese, era stato titolare della Campana a Treviso

Lo storico commerciante trevigiano è morto a 86 anni. I figli ricordano un uomo generoso, capace di accogliere amici e sconosciuti nella sua casa di Casier

Costanza Valdina
Addio a Gianni Ferrarese, il commerciante dal cuore grande che apriva la sua casa a tutti
Addio a Gianni Ferrarese, il commerciante dal cuore grande che apriva la sua casa a tutti

C’era una casa, nelle campagne di Casier, con il cancello sempre aperto. L’aveva fatta costruire Gianni Ferrarese. C’era chi arrivava per la vendemmia, chi per godere della quiete dei campi, chi per sorseggiare un caffè. Attorno al tavolo si ritrovavano amici, familiari, conoscenti. «Papà l’aveva aperta a tutti», raccontano i figli Tommaso e Francesco, «chiunque sapeva che sarebbe stato il benvenuto. Dopo la scomparsa di nostra mamma Anna Rosa e ora quella di nostro papà, le luci si sono spente».

Gianni se n’è andato a 86 anni nella Casa Albergo di Treviso. «Aveva realizzato che non sarebbe più riuscito a vivere in pieno, come ha sempre fatto», continuano, «ma fino all’ultimo ha conservato quel guizzo. Non ha perso quella rara capacità di far sentire considerato, importate, chiunque gli si rivolgesse». Era entrato in bottega dopo il diploma per affiancare i fratelli e raccogliere l’eredità del padre Turno, fondatore nel 1922 del negozio di stoffe La Campana.

«Nel 1967, hanno rilevato gli spazi delle ceramiche Fontebasso per realizzare un nuovo grande magazzino. Una scommessa, per quei tempi», spiegano, «hanno dato vita a un negozio di migliaia di metri quadrati e con oltre cinquanta dipendenti in una città come Treviso. È stato un punto di riferimento per l’intera provincia». All’interno dell’attività ogni fratello aveva il proprio ruolo: Giuseppe seguiva l’amministrazione e Paolo il reparto casa. Gianni, invece, aveva scelto di dedicarsi ad abbigliamento, intimo e confezioni.

Fuori dal negozio è stato «uomo della piazza», socio onorario della Canottieri Sile per cui si dilettava a bordo delle barche da canottaggio, e appassionato ciclista tesserato con il Gruppo cicloturistico Treviso e del club Serie A. Lascia i figli Tommaso e Francesco, la sorella Mariuccia, i nipoti Carlotta, Filippo, Matteo, Giovanni e Sebastiano. L’ultimo saluto mercoledì 29 luglio alle 10 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena.

 

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