Furti e truffe, nella Marca oltre 8.500 colpi: preso un criminale su quattro
I risultati del comando provinciale per il 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma. Contrasto alla violenza di genere: 366 codici rossi trattati negli ultimi 12 mesi

Furti in abitazione e truffe agli over 65 sono i reati più diffusi nella Marca che, guardando al quadro generale, resta una delle province più sicure a livello nazionale. Grazie al lavoro dei carabinieri di Treviso, in un caso su quattro l’autore del delitto viene identificato e dunque denunciato o arrestato.
Nell’ultimo anno (da maggio 2025 a maggio 2026) i militari si sono occupati complessivamente di 19.874 delitti, dei quali 5.016 con autore individuato, corrispondenti ad una percentuale di scoperta superiore al 25%, tradotto, una media di uno su quattro.

Negli ultimi 12 mesi i carabinieri hanno segnalato all’autorità giudiziaria 6.846 persone, delle quali 384 arrestate e 6.462 denunciate a piede libero. Il bilancio, come di consueto, è stato presentato in occasione del 212° anniversario dalla fondazione dell’Arma che è stato celebrato il 4 giugno nella sede provinciale di via Cornarotta.
In un anno 8. 500 furti
Tra il 2024 e il 2025 nella lista dei delitti la voce dei furti ha segnato un picco, anche se il contesto, come sottolineato dal comandante provinciale dell’Arma, Massimo Ribaudo, il dato va inserito in uno contesto di calo generale di questo tipo di reato rispetto agli anni precedenti.
Negli ultimi 12 mesi i furti in totale (sia in negozio che in casa) sono stati circa 8. 500, 636 di questi commessi da autori identificati dai carabinieri con una percentuale di scoperta del 7, 5%.
Un dato significativo se rapportato alla media nazionale che si attesta intorno al 6, 5%. «I numeri raccontano l’efficacia dell’attività di contrasto portata avanti dal comando» commenta il colonnello Ribaudo.
«Denunciare vale sempre la pena, l’apporto del cittadino è fondamentale per orientare e migliorare i servizi di prevenzione».
Truffe
Nel settore delle truffe, nel periodo preso in considerazione sono state messe a segno 3. 946 truffe, delle quali 826 scoperte, con una percentuale di definizione pari al 20,9%. Tra le varie tipologie spiccano quelle ai danni di persone con più di 65 anni, vittime di 619 episodi, dei quali 52 scoperti, con 98 persone denunciate.
Rapine
Per quanto meno diffuso rispetto ai reati precedenti, anche le rapine trovano uno spazio consistente bel bilancio annuale dell’Arma provinciale con 165 episodi denunciati, 100 dei quali con autori identificati con una percentuale di definizione del 60, 6%, e 239 persone consegnate alla giustizia, numero che racconta come questo tipo di delitto venga quasi sempre commesso in concorso con altri.
Tra le diverse tipologie, spiccano le rapine in pubblica via, per le quali sono stati individuati gli autori di 59 episodi su 89 denunciati, pari al 66,3%.
Violenza di genere
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Nell’ambito dei reati riconducibili al cosiddetto Codice Rosso, i reparti dell’Arma hanno trattato 366 episodi negli ultimi 12 mesi, ottenendo l’applicazione di 132 misure cautelari, pari al 36, 1% dei procedimenti trattati.
«Siamo fieri di poter portare un risultato così significativo» sottolinea il colonnello Ribaudo. «Si è creata una sensibilità e una preparazione professionale che consente di dare risposte immediate in casi di violenza di genere».
Incidenti stradali
Nel periodo considerato, le articolazioni del comando provinciale si sono occupati anche di sicurezza stradale con 1. 279 incidenti rilevati, dei quali 24 con esito mortale e 782 con feriti, tra cui 40 in modo grave.
Le violazioni del codice della strada contestate sono state 414 e 90 rispettivamente per guida in stato di ebbrezza e di stupefacenti.
Carabinieri forestali
Un contributo significativo alla sicurezza dei cittadini e alla tutela dell’ambiente arriva dalla componente dei carabinieri Forestali. Da giugno 2025 a oggi il reparto ha eseguito 5. 483 controlli che hanno consentito di perseguire 78 reati, denunciare 82 persone ed eseguire 15 sequestri.
Sul versante amministrativo sono stati contestati 182 illeciti a carico di 201 persone, per sanzioni complessive pari a 90. 790, 56 euro. L’attività ha interessato principalmente i settori della tutela del territorio, della fauna e della flora, delle discariche e dei rifiuti, degli inquinamenti e della tutela della salute.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree rurali, montane e di pregio naturalistico come il Grappa, il Montello e il parco del Sile.
Una provincia giovane
L’Arma provinciale dei carabinieri – che conta circa 700 militari, appena al di sotto dell’organico – è composta per il 30% da uomini e donne fra i 18 e i 30 anni, facendo del comando trevigiano uno dei più giovani d’Italia.
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