Frontale a Canizzano, ferito un giovane

È l’ennesimo incidente vicino alla chiesa. Ad avere la peggio un diciannovenne rimasto incastrato tra le lamiere

Ennesimo incidente sulla strada di Canizzano. Ancora auto che si scontrano lungo il rettilineo vicino alla chiesa parrocchiale. E riesplode la rabbia dei residenti, che hanno raccolto firme, anche se per ora invano, per avere almeno dei rallentatori di velocità. L’ennesimo incidente stradale è avvenuto ieri dopo le 14, proprio nei pressi della chiesa, all’altezza del civico 110. A causare con ogni probabilità l’incidente è stata l’invasione di corsia da parte di uno dei due mezzi coinvolti. L’impatto è stato violento, tanto che una delle due auto si è ribaltata finendo ruote all’aria, al lato della strada.

Ad avere la peggio è stato il conducente di quest’ultimo mezzo, Federico F., 19 anni, neopatentato: il giovane è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo della sua utilitaria e, seppur cosciente, non riusciva a uscire da solo dal mezzo. Per questo motivo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che, con le pinze idrauliche, hanno lavorato un quarto d’ora per riuscire ad aprire un varco tra le lamiere della macchina ed estrarre il ferito. Quest’ultimo è stato poi preso in consegna dai soccorritori del 118, inviati sul posto dai responsabili della centrale operativa di Treviso Emergenza. Le sue condizioni sono apparse subito piuttosto serie, anche se sono state escluse lesioni gravi. Leggermente contuso invece il conducente dell’altra auto, una Ford. Sul posto, per i rilievi di legge sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Treviso.

E sono stati tanti anche i residenti a uscire di casa, ormai esasperati per l’alta velocità che flagella il quartiere. Residenti che hanno raccolto firme per chiedere dissuasori di velocità. Ma a interessarsi dell’emergenza di Canizzano è stato anche Davide Acampora, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che ricorda: «Sono almeno due anni che chiedo all’assessore ai lavori pubblici Ofelio Michielan di mettere in sicurezza quella strada che, più che una strada, sembra un autodromo. Il rettilineo prima del cimitero di Canizzano permette di raggiungere alte velocità, ma subito dopo c’è il centro abitato con l’asilo e la chiesa. Credo sia giunto il momento di smettere di pensare solo alla bomboniera del centro storico per occuparsi anche dei quartieri periferici: chiedo insieme cittadini di Canizzano la posa sull’asfalto di rallentatori, come dissuasori di velocità prima che ci scappi davvero il morto».

C’è però da ricordare che il Comune un mese fa ha annunciato che al più presto a Canizzano verranno posizionati due dossi e un semaforo, e in centro il limite di velocità verrà abbassato a 30 chilometri orari, raccogliendo così la richiesta di un gruppo di residenti guidato da Antonello Peatini. Non resta che affrettarsi.

(m.fil.) e (a.z.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso