Frequenze illegali: assolta Tenda Tv

La televisione della parrocchia di Santi Pietro e Paolo potrà continuare a trasmettere le messe di don Fabrizio
Di Diego Bortolotto

VITTORIO VENETO. La Tenda Tv è salva. La televisione della parrocchia di Santi Pietro e Paolo potrà continuare le trasmissioni e mandare in onda le messe. Ieri il giudice monocratico del tribunale di Conegliano ha sentenziato che non c'è stato nessuno abuso. «Assolti perchè il fatto non sussiste» don Fabrizio Mariani e Federico Campodall'Orto, giovane ideatore della tv parrocchiale. Si è chiuso così come previsto il processo, considerato che anche il pubblico ministero aveva chiesto il proscioglimento. «Non è soggetta ad autorizzazione considerato l'ambito limitato e la comunicazione senza fini di lucro» ha detto nella sua arringa il pm Antonio De Lorenzi. La difesa sostenuta dagli avvocati Stefano Arrigo e Claudia De Pellegrini ha dimostrato attraverso un'ampia documentazione e perizie tecniche che non vi è stata nessuna violazione. L'accusa della polizia postale era di aver l'autorizzazione a trasmettere. In effetti la Tenda Tv non aveva mai avuto alcuna autorizzazione poiché le cosiddette «street tv» sono nate all'interno di un vuoto legislativo in materia. «Non c'è stata alcuna violazione o interferenza con altre emittenti e le trasmissioni avvenivano nei coni d'ombra in un raggio limitato» ha sottolineato l'avvocato De Pellegrini «La polizia postale poteva fare accertamenti più approfonditi» ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa l'avvocato Arrigo «don Fabrizio è stato individuato come editore solamente in base a quanto vi era scritto su un sito internet, senza svolgere ulteriori indagini». La difesa ha dimostrato come la strumentazione fosse limitata, così come la portata del segnale. L'amplificatore era stato acquistato su Ebay per 170 dollari e aveva una potenza irrisoria. Infatti la tv è sempre servita solo per entrare nelle case dei parrocchiani, mandando in diretta le messe e alcune rubriche delle attività parrocchiali o trasmettere eventi per il quartiere. Il tutto grazie all'opera di volontariato di alcuni giovani. La denuncia arrivata nel 2010 era arrivata come un fulmine e insieme al passaggio al digitale terrestre aveva rischiato di affondare il progetto. «Tutto lo staff de La Tenda Tv desidera ringraziare i telespettatori e i sostenitori che in questi giorni ci hanno fatto pervenire la loro vicinanza» questo il messaggio con cui hanno accolto con soddisfazione la sentenza del giudice Piera De Stefani.

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