Fregonese porta in Cina le colline del Docg «Avviato un dialogo»

VALDOBBIADENE. «È stato emozionante e molto gratificante parlare della mia città. Ho illustrato, nel mio breve intervento, nel corso del congresso internazionale per la cooperazione tra governi locali cinesi e italiani, le sue peculiarità. Ovviamente se nascerà qualcosa di interessante, ne sarò lieto». Così il sindaco Luciano Fregonese, commentando il suo recente viaggio oriente. È rientrato da Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan (con oltre 14 milioni di abitanti) nella notte di sabato: due giorni di viaggio e tre di permanenza per allacciare nuove relazioni e per far conoscere territorio, enogastronomia e storia delle colline del Prosecco Docg.

«La Cina è un Paese complesso e profondamente diverso dal nostro. Si è trattato tuttavia di una imperdibile opportunità, perché mi è stata data la possibilità – osserva Fregonese – di conoscere da vicino una realtà che potrebbe trasformarsi in una straordinaria opportunità, tanto per il settore turistico quanto per quello commerciale. Beninteso, sono intervenuto unicamente nella veste di sindaco». Luciano Fregonese, che è stato invitato dalla municipalità di Chengdu, attraverso l’associazione “Italia Cina”, ha parlato davanti a un folto pubblico, presentando il territorio delle Colline dell’Alta Marca, recentemente inserito fra i siti Unesco, culla e patria del Prosecco Superiore Docg: «Ho illustrato, con il supporto di un video, le nostre bellezze, la storia, la cultura e l’enogastronomia, citando naturalmente Venezia e le Dolomiti». La città di Chengdu è al centro di un faraonico progetto di riqualificazione edilizia; per la sua posizione strategica, è inoltre punto nevralgico della mobilità ferroviaria ad alta velocità verso l’Europa: «Sarà una nuova capitale culturale – spiega il sindaco – una città che diventerà protagonista, l’anno prossimo, delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario delle relazioni istituzionali Italia-Cina. Nel 2017 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quello cinese, Xi Jinping, firmarono un accordo volto proprio alla realizzazione di un gigantesco quartiere culturale». Fregonese ha rappresentato Valdobbiadene, insieme a soli altri quattro amministratori locali italiani: «Un privilegio, non c’è dubbio – aggiunge - tutto è nato quasi per caso. Ho conosciuto il rappresentante dell’associazione “Italia Cina”, il quale mi ha chiesto se ero interessato a far conoscere la mia terra. Non ho avuto dubbi. Nel congresso, al quale hanno preso parte autorità e imprenditori cinesi, è emerso chiaramente un interesse e delle affinità, non fosse altro che per il fatto che Cina e Italia possono entrambe contare su cinquantacinque siti Unesco. È evidente il desiderio di conoscerci meglio». —

Adriana Rasera

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