Fosse sporche e degradate: «Vergogna in pieno centro a Castelfranco»

CASTELFRANCO. Sono parole di rabbia e delusione quelle che arrivano da alcuni cittadini e commercianti del centro storico di fronte al degrado delle Fosse. Erba altissima, fango, acque maleodoranti e rifiuti galleggianti. È lo sgradevole scenario che si osserva camminando lungo il perimetro di piazza Giorgione dove è in corso il rifacimento del ponte Garibaldi. Per tutta la durata dei lavori (il cui termine è previsto entro fine settembre) è necessario che il fossato resti in secca, tuttavia la sporcizia si accumula e l’erba cresce a dismisura.
Elena Capraro vive a Riese. «Vengo quasi ogni giorno a Castelfranco, amo questa città e vorrei vederla pulita, non solo per me ma anche per le figuracce che altrimenti rischiamo di fare con i turisti. È vergognoso, l’amministrazione deve occuparsi di questo degrado in tempi brevi, soprattutto considerando il caldo e i cattivi odori che arrivano dalle pozze. Sono soddisfatta della gestione del mio Comune, e mi dispiace non poter dire lo stesso di Castelfranco. Oltre all’esempio che avete sotto gli occhi andate a vedere la situazione al parco delle piscine, secco e maltenuto».
Proseguendo per via Filzi la situazione non migliora, e i cattivi odori si fanno sentire fino al giardino dell’Osteria il Maniscalco come racconta il titolare Anthony Bandiera. «Nei giorni di grande caldo come venerdì e sabato scorso c’era odore stagnante e dall’acqua salgono bestiacce e zanzare che ora sono tornate dopo il trattamento. Poi c’è l’immondizia, da sacchetti di plastica fino ai cestini di polistirolo del mercato. Qui davanti ha fatto a tempo a crescere perfino un bel girasole». Della vegetazione che prende il sopravvento e dell’odore sgradevole si lamentano anche i clienti di Cinzia, titolare del Bar Due Colonne all’imbocco di via Borgo Pieve. «Qui non ci è arrivato per fortuna, ma ho diversi clienti che commentano il problema dell’erba alta e della puzza delle Fosse». Va meglio in Corso 29 Aprile dove si trova il negozio di abbigliamento di Diego Scudiero. «In questo punto siamo fortunati, ma sento i commenti della gente. Anche l’altra mattina in piazza, facevo colazione e sentivo parecchie persone lamentarsi».
Va contro corrente Valter Lovato, proprietario del ristorante La Torre che prende le difese dell’amministrazione. «Ci lamentiamo se non fanno lavori, poi ci lamentiamo se li fanno. C’è sempre qualcosa che non va. Personalmente preferisco non lamentarmi e avere il ponte nuovo in piazza. Mi preoccupavano le zanzare ma tutto sommato ci è andata bene». Anche Marco Gozzi, del Grappolo d’Oro, si dice tranquillo: «Qui siamo lontani, non abbiamo disagi. Dall’altra parte mi dicono che ci sono lamentele».
Non ci sta G. B. , castellano e abituale frequentatore di piazza Giorgione per cui la ricostruzione del Garibaldi non è una scusa sufficiente. «Che ci sia acqua o meno non c’entra nulla. I rifiuti si possono raccogliere e anche l’erba può essere falciata. La situazione è vergognosa, in giro non si sentono che lamentele. L’ho fatto presente anche al vicesindaco, ma non sono stato ascoltato». La situazione è ben nota in Comune. L’assessore Roberto Filippetto ha dato disposizioni a Contarina di ripulire le erbacce. Ma il problema principale riguarda i costi elevati di un intervento profondo la cui cifra sfiorerebbe i 200 mila euro a causa dello smaltimento dei fanghi considerati alla stregua di rifiuti speciali. —
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