Fondi, no ai due milioni chiesti per scuole e asili nella Marca: «Ripartizioni da rifare»
Niente soldi per la messa in sicurezza di 17 istituti. Undici Comuni trevigiani sono rimasti a bocca asciutta. Donadel (Provincia): «Penalizzati, i criteri vanno rivisti»

L’asilo da demolire e far rinascere a Musestre, le tre elementari di Altivole da trasformare in un plesso unico, la riqualificazione energetica di tante primarie e medie perché i costi del riscaldamento sono sempre più duri da sostenere per le casse comunali.
Ci sono progetti di restyling e ricostruzione legati a 17 scuole fra le 58 candidature presentate dai Comuni della Marca risultate senza copertura finanziaria nelle graduatorie – pubblicate questo mese – del bando ministeriale anti dissesto e sull’efficientamento di immobili pubblici.
Quattordici le richieste di contributi per piani di fattibilità tecnico-economica in ambito scolastico non andate a buon fine, abbracciando 11 Comuni per una somma complessiva di 2,1 milioni di euro.
Cioè oltre un terzo della cifra complessiva di 5,5 milioni rimasta senza copertura nelle domande presentate dai Comuni della nostra provincia. Scuole da ricostruire, ammodernare a livello energetico, adeguare alla normativa antisismica. Il Pnrr ha rappresentato una manna dal cielo per tanti plessi scolastici, ma non poteva risolvere tutti i problemi di un’edilizia per buona parte datata.
La proposta
«Siamo stati penalizzati ancora una volta, pur essendo Comuni virtuosi», attacca Marco Donadel, nella duplice veste di presidente della Provincia e sindaco di Roncade, «mi rendo conto che possano esserci maggiori criticità in determinate aree, ma bisognerebbe modificare il metodo di ripartizione, suddividendo le risorse per fasce: Nord, Centro, Sud».
Una penalizzazione che lo tocca in prima persona, visto che fra i progetti non finanziati figura il rifacimento della scuola dell’infanzia Walt Disney di Musestre per cui era stato richiesto un finanziamento di 133.019 euro. «La scuola è servizio essenziale e si tratta di lavori che non si possono procrastinare», incalza Donadel sulla scia dello sfogo dei giorni scorsi di Mario Conte («questione settentrionale») nelle vesti di presidente Anci Veneto, «dispiace molto non avere ottenuto il finanziamento, cercheremo altri canali per ottenere contributi a fondo perduto».
L’intervento previsto è notevole ed è forse fra i più significativi, passando in rassegna le 14 richieste pervenute dalla Marca a livello di edilizia scolastica. Si stima un costo complessivo di 2, 4 milioni di euro per la Walt Disney di Musestre: il vecchio asilo, risalente agli anni Settanta, verrebbe abbattuto e rifatto ex novo nell’attuale giardino della scuola. In ballo l’ammodernamento e rifacimento di scuole costruite fra gli anni Sessanta e Settanta, che presentano costi elevati per il riscaldamento e devono essere adeguate ai criteri antisismici.
Ricostruzioni e non solo
Ma la richiesta maggiore, a livello di fondi, è arrivata da Altivole: 433. 357 euro. Il progetto non finanziato riguarda la demolizione di tre scuole elementari (Altivole, Caselle e San Vito) e la creazione di un plesso unico nuovo di zecca: il costo complessivo stimato è di circa 7 milioni.
«Una scelta dettata da ragioni di sicurezza e legata ai consumi energetici», le parole di Dorino Zilio, sindaco di Altivole. Ma sul fronte scolastico hanno cercato di reperire risorse – finora invano – anche Montebelluna, Loria, San Zenone, Pederobba, Breda, Miane, Preganziol, Zenson e Orsago. A Montebelluna, ad esempio, richiedevano fondi per uno step ulteriore nella manutenzione straordinaria delle medie Dante Alighieri già avviata per gli stralci precedenti: 70.000 il contributo richiesto per la progettazione.
Preganziol è fra i Comuni che puntano a un restyling generale del patrimonio immobiliare scolastico, coinvolgendo tre plessi: dalle elementari alle medie Foscolo, passando per il nido Aquilone di Frescada. Ma le risorse per i piani di fattibilità non sono arrivate. «Un peccato anche per lo sforzo profuso dai nostri uffici. Varrà la pena riprovarci in futuro? », si chiede Elena Stocco, sindaca di Preganziol.
Senza successo anche la duplice richiesta dell’amministrazione di Orsago: adeguamento sismico ed efficientamento energetico della secondaria di primo grado. Efficientamento energetico di scuola infanzia e nido per Zenson, doppio progetto con medie e primaria (frazione di Onigo) anche per Pederobba.
Le altre richieste
Peccato le risorse non ci siano e bisognerà individuare altre strade per reperire i fondi necessari. Come per San Zenone che punta sulla messa in sicurezza della primaria Bordignon: adeguamento antisismico, impianto elettrico e sistema antincendio, rifacimento pavimentazione per un intervento da 400.000 euro.
Ma il bando non ha sorriso pure ad altre richieste provenienti dalla Marca e legate a settori differenti: dagli invasi della stessa San Zenone agli interventi di messa in sicurezza idrogeologica di Valdobbiadene, dalle ciclopedonale di Maserada al restyling energetico del municipio di Cimadolmo. A Treviso non ha ottenuto copertura la salvaguardia e messa in sicurezza idraulica della Fonderia.
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