Finint acquista palazzo Generali immobile prestigioso di Padova

G. B.
TOME' - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PALAZZO GENERALI
TOME' - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PALAZZO GENERALI

Diventa trevigiano il palazzo delle assicurazioni Generali (nella foto) di via VIII Febbraio a Padova. Ad aggiudicarsi uno degli edifici più prestigiosi della città è Finint Sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint, di cui è presidente Enrico Marchi. I contorni sono coperti dal riserbo, ma si ipotizza che il costo dell’acquisizione possa aggirarsi sui 15 milioni di euro.

Il palazzo, costruito negli anni Venti su progetto dell’ingegnere Augusto Berlese, è composto da tre blocchi connessi per una superficie complessiva di 7.000 metri quadrati, presenta 6 piani fuori terra e un piano interrato. Il piano terra è prevalentemente dedicato a negozi, mentre ai piani superiori sono presenti direzionale e residenziale. «La nostra filosofia è che nei momenti di crisi si compra e in quelli di crescita si vende» spiega Mauro Sbroggiò, ad di Finint Investments Sgr. «Padova è una città dalle elevate potenzialità: ha un centro storico molto vitale, un’università che funziona bene, un sistema sanitario d’eccellenza e importanti investimenti in arrivo. Il Palazzo delle Generali è quindi un gioiello architettonico nel centro della città, proprio di fronte al Pedrocchi, ed è collocato all’incrocio di tre strade che rappresentano le vie dello shopping padovano».

Una scommessa in controtendenza in una fase in cui il mondo del commercio lamenta una crisi molto pesante. «Il Covid ha accelerato processi, soprattutto nell’ambito del retail, sui quali la nostra economia era in ritardo a causa delle arretratezze del nostro sistema del commercio. Inevitabilmente ci sarà una selezione darwiniana e sopravviverà meglio chi saprà rilanciarsi e cogliere le opportunità che si presenteranno. In questo anno le persone si sono abituate a far arrivare il prodotto a casa, ma questo non potrà durare quando si tornerà alla normalità. Il luogo fisico, dove fare acquisti e farsi consigliare, tornerà a essere centrale. La nostra intenzione, che non è speculativa, è quella di andare ad acquistare asset che non tramontano. Non c’è dubbio quindi che l’acquisizione di un immobile “monument” che affaccia su una delle più interessanti piazze italiane rappresenta una conferma della nostra volontà di investire sul territorio e un segnale di fiducia e ottimismo nelle potenzialità di ripresa del settore. L’acquisizione infatti è stata effettuata tramite il Fondo Finint Fenice, un fondo immobiliare istituito in forma chiusa, che ha il suo focus su immobili aventi diverse destinazioni d’uso», conclude Sbroggiò. — g. b.



Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso