Festival CartaCarbone, Maggi incontrerà le scuole: «La nostra società non considera i giovani»
Prende il via dall’attualità, il festival CartaCarbone, 30 appuntamenti con 50 ospiti, diluiti in tre dense giornate – da venerdì 23 a domenica 25 ottobre – dedicate alla letteratura, ma anche al nostro tempo con temi filtrati dalla parola scritta con il gusto della condivisione orale per un pubblico sempre fedelissimo: dalla politica internazionale alla maternità. E soprattutto ai giovani

Prende il via dall’attualità, il festival CartaCarbone, 30 appuntamenti con 50 ospiti, diluiti in tre dense giornate – da venerdì 23 a domenica 25 ottobre – dedicate alla letteratura, ma anche al nostro tempo con temi filtrati dalla parola scritta con il gusto della condivisione orale per un pubblico sempre fedelissimo: dalla politica internazionale alla maternità. E soprattutto ai giovani.
Grazie a un’intuizione nata con il festival 13 anni fa, la prima giornata sarà dedicata alle scuole che proprio in questi giorni sono tornate al centro dell’attenzione per le manifestazioni studentesche e anche per fenomeni assai inquietanti come quello dei messaggi fake che annunciano occupazioni violente e stupri, arrivati nelle chat delle scuole.
L’incontro
Venerdì 23 ottobre 400 studenti dei licei artistico, Canova, Duca degli Abruzzi e degli istituti Mazzotti e Lepido Rocco incontreranno a Palazzo San Leonardo il docente, scrittore e divulgatore (centinaia i follower sui social) Andrea Maggi che tanti ricorderanno per la sua partecipazione a “Il Collegio” su Rai 2. A introdurre sarà Paola Bellin che ha da sempre molto a cuore l’argomento: «La nostra società non considera i giovani» si infervora. Il microfono passerà a Maggi: «Mi piacerebbe che emergessero delle questioni proprio degli studenti» dice l’autore di “Io sono nessuno” (incontro con il pubblico alle 17) «per capire quali sono le loro impressioni su quello che sta succedendo. Spesso siamo noi adulti a ragionare sui giovani, troppo poche volte lasciamo loro la parola».
La rabbia
Il tema oggi in un certo senso è anche quello della rabbia. «Mi aspetto spunti interessanti per capire la rabbia che non è di principio sbagliata» aggiunge Maggi. «C’è la protesta sana dei giovani che manifestano le loro istanze, poi c’è quella tossica fomentata da quella parte di giovani condizionata dal sogno del denaro facile, delle donne facili, degli oggetti, che vivono la frustrazione di non avere nulla e volere tutto. Le due non vanno mescolate. Sono anche molto curioso di capire le loro impressioni rispetto a questa chat con minacce di stupri, viviamo in un mondo in cui difficile distinguere la verità dalle notizie false. Il fatto è che non ce ne occupiamo, dei giovani, finché stanno buoni». E i maranza? «È un costrutto demagogico, non esistono di fatto. È un concetto creato ad hoc per convogliare rabbia e disprezzo degli adulti».
Il programma per temi
«Ogni anno mi chiedo cosa tiene insieme tutto questo, e ogni anno la risposta viene da sola» commenta Bruna Graziani, direttrice artistica e anima di CartaCarbone «sono le storie che raccontiamo e che ascoltiamo: storie del coraggio di stare al mondo secondo la propria natura, delle relazioni con i padri, le madri, i fratelli, gli amici, che la vita a volte interrompe ma che la scrittura può ricomporre».
Venerdì 23 ottobre (ore 20.30) l’attenzione si sposterà sull’attualità internazionale con Francesco Costa che, nell’auditorium della Fondazione Cassamarca, presenterà il suo “Come se ne esce” sulla crisi negli Stati Uniti. Di Trump si occuperà anche Antonio Caprarica (domenica alle 19. 30 a Palazzo San Leonardo) presentando il suo “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’occidente”. La memoria familiare è invece al centro dell’ultimo lavoro di Mauro Corona (sempre domenica alle 21, auditorium Cassamarca).
Memoria e introspezione
Il viaggio di carta per i luoghi della città proseguirà con incontri dedicati a temi più introspettivi. Eccone alcuni. Venerdì (ore 18. 30, Palazzo San Leonardo) Francesca Crescentini presenta “La vendetta è un ballo in maschera” Sabato (ore 15. 30, Santa Margherita) Elisa Bellero incontrerà il pubblico c il suo “Come sorelle”. Domenica (ore 15. 30, Santa Margherita) appuntamento con Nicola De Cilia e con il suo sorprendente “La misura del vento”.
Il volto televisivo di Myrta Merlino (sabato ore 16. 30 a Palazzo San Leonardo) incontrerà il pubblico nella veste di scrittrice con il suo romanzo “La bambina del miracolo”. La voce radiofonica dello scrittore Nicola Lagioia, ma in carne ed ossa, (domenica alle 11.30, Palazzo San Leonardo) parlerà del suo romanzo “Santa Barbara”. “Mezé, miracoli e disastri” di Maradona Youssef (domenica ore 16.30 Palazzo San Leonardo) ci porta nel Libano degli anni Ottanta, con le bombe, i posti di blocco e una geografia complessa di appartenenze religiose e politiche.
Donne
Donne che faticano a stare dentro al ruolo previsto per loro sono al centro di diversi incontri: Amalia Guglielminetti è la protagonista di “Amalia l’obliqua” di Emanuela Canepa (sabato ore 18. 30 a Santa Margherita). Simona Vinci in “Madonna di rabbia” (sabato ore 18 a Palazzo San Leonardo) racconta la maternità da un punto di vista scomodo ed entra in una ferita aperta: il desiderio di fusione assoluta della madre con il figlio si contrappone a quello di allontanarsene.
Nel fitto programma del festival (quello completo si trova su www.cartacarbonefestival.it) previsti anche laboratori, raffinati incontri dedicati alla poesia, incursioni musicali. Ci sarà anche un omaggio a Francesco Guccini, sabato alle 20.30 nell’auditorium Cassamarca, per ricordare il grande cantautore di recente scomparso, con le parole di Andrea Passerini, Giulio Casale e Michele Benetello.
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