«Fermare i ladri di castagne» I produttori anticipano i tempi

VITTORIO VENETO
Non è ancora la stagione delle castagne, ma i produttori si organizzano contro i possibili ladri. Ieri mattina hanno chiesto udienza al sindaco Antonio Miatto per chiedergli di blindare i loro boschi. E Miatto ha accettato. Interverranno gli agenti della Forestale e quelli della polizia locale a fare la guardia ai marroni, con tanto di sanzione e, probabilmente, di denuncia penale per chi farà incetta del pregiato frutto. Un po’ come avviene per i funghi. L’area di maggiore coltivazione è quella di Maren, alle spalle di Santa Augusta. «In questo territorio operano numerosi appassionati di castanicoltura – spiega il vicesindaco Gianluca Posocco - tengono pulite le loro aree forestali, accudiscono alle piante, spesso lavorando su versanti molto ripidi, a rischio di infortunio. È evidente che dopo tanti sacrifici reagiscono piuttosto male se qualcuno entra nei loro appezzamenti in modo furtivo e si appropria del loro prodotto». C’è un’unica strada che sale da Santa Giustina a Maren. I ladri di castagne sono avvisati: sarà facile bloccarli dalle forze dell’ordine che nel periodo della raccolta si faranno aprire il bagagliaio dell’auto e perlustreranno anche sotto i sedili. Non mancherà, però, una vigilanza lungo i sentieri, in particolare quello di Santa Augusta. «Ho consigliato comunque ai castanicoltori – informa il sindaco Miatto – di tabellare le loro proprietà, per dimostrare più facilmente l’eventuale abuso. Non abbiamo mai visto, dalle nostre parti, i ladri di uva, anche se è Prosecco docg, quindi le bollicine di valore. Neppure sappiamo di ladri di verdura negli orti. Perché dunque dovremmo rubare le castagne all’interno delle proprietà private, solo perché magari le troviamo a terra? Non sono roba nostra». Più severità ci sarà nell’ormai prossima raccolta dei funghi, da farsi con l’autorizzazione, soprattutto se si sale fino nella foresta del Cansiglio. C’è però il rischio che i proprietari di castagni recintino l’area e, in questo modo, sospendano anche la percorrenza dei sentieri. —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








