Fanzolo trema «La villa palladiana non si tocca»

Villa Emo trema. Il terremoto all’interno del cda della banca con le dimissioni di presidente Di Santo, vicepresidente Zacco, consiglieri Graziotto e Vendramini preoccupa. La dimora palladiana, che...
fanzolo..vendita villa emo
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Villa Emo trema. Il terremoto all’interno del cda della banca con le dimissioni di presidente Di Santo, vicepresidente Zacco, consiglieri Graziotto e Vendramini preoccupa. La dimora palladiana, che impreziosisce la campagna di Fanzolo, è stata una grande operazione immagine - e non solo - dell’epoca Di Santo. Su di essa l’istituto ha messo trenta miliardi delle vecchie lire, un investimento faraonico per una banca locale. Un investimento fatto per salvare la villa dalle ruspe affamate di ghiaia. Attorno alla villa si era schierato il popolo di Fanzolo e non solo. E ora la Banca d’Italia potrebbe mettere in discussione la sua acquisizione. È davvero un bene strumentale per il Credito Trevigiano oppure, valutando con attenzione costi e spese, è un lusso che un istituto di provincia non può permettersi? La risposta al verbale che sarà redatto dagli ispettori mandati dalla Banca d’Italia che ultimeranno il loro lavoro entro metà marzo. La sola ipotesi che si possa mettere in discussione l’acquisizione di villa Emo scatena la reazione del comitato popolare sorto per salvare la dimora storica. «Siamo pronti a ripartire con la nostra battaglia», garantisce Armando Cremasco, portavoce di quel comitato, «Non ci tocchino villa Emo, altrimenti alzeremo di nuovo le barricate, anche contro la Banca d’Italia se sarà necessario». Dal palazzo municipale di Vedelago, il sindaco Cristina Andretta segue con apprensione l’avvicendamento nel consiglio di amministrazione della banca. «Vedremo». (a.d.m.)

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