Famiglie senza casa in coda alla Caritas

Allarme in città, affitti troppo cari
VITTORIO VENETO TV 20040803 LITE TRA DUE NORDAFRICANI IN VIA GARIBALDI FINITA CON UN ACCOLTELLAMENTO PER UNA QUESTIONE DI SOLDI. OUSMANE KONE HA FERITO CON UN TAGLIERINO M. C. LEDENDOGLI UN TENDINE IN FOTO IL CONDOMINIO AL PARCO DOVE DAVANTI ALL'INGRESSO SI E' VERIFICATA LA LITE (AFC/AFC)
VITTORIO VENETO TV 20040803 LITE TRA DUE NORDAFRICANI IN VIA GARIBALDI FINITA CON UN ACCOLTELLAMENTO PER UNA QUESTIONE DI SOLDI. OUSMANE KONE HA FERITO CON UN TAGLIERINO M. C. LEDENDOGLI UN TENDINE IN FOTO IL CONDOMINIO AL PARCO DOVE DAVANTI ALL'INGRESSO SI E' VERIFICATA LA LITE (AFC/AFC)
VITTORIO VENETO. E’ emergenza casa in città. A lanciare l’allarme è la Caritas. «Il fenomeno è diventato preoccupante nelle ultime settimane», dice il direttore monsignor Ferruccio Sant. A bussare alla sede di piazza San Francesco sono soprattutto padri di famiglia italiani. Si riduce il potere d’acquisto e manca una politica edilizia, denuncia il sindacato. Intanto la Caritas sta pensando ad aprire una struttura per gestire le emergenze. E per molti vittoriesi sarà un’estate in coda in cerca di casa. Agosto amaro per molte famiglie vittoriesi. Lo denuncia il direttore della Caritas, monsignor Ferruccio Sant. «Continuano a chiederci casa - dice - nell’ultima settimana è stata una processione incessante. Erano anni che non succedeva così». Il fenomeno non riguarda solo extracomunitari, ma sempre più vittoriesi doc. «Si tratta di padri di famiglia - nota monsignor Sant - poco più che trentenni, che hanno perso il lavoro o con attività precarie. Spesso la moglie aspetta un figlio. Anche stamattina (ieri per chi legge, ndr) i centralini della Caritas sono stati presi d’assalto». Problemi economici, ma anche casi di violenza familiare spingono molti a chiedere aiuto alla struttura di piazza San Francesco per avere un tetto. «Per le famiglie monoreddito la situazione è pesante - conferma Ottaviano Bellotto, responsabile della Cgil per la zona di Vittorio Veneto e del Quartier del Piave - un lavoratore dipendente dopo dieci anni di anzianità percepisce intorno ai 1100 euro al mese. Un affitto ormai viaggia sui 500 euro. Con una famiglia a carico i conti sono presto fatti». Una conferma indiretta viene dal mercato immobiliare. «C’è stallo in città - spiegano all’Euroimmobiliare di via Garibaldi - i prezzi non sono cresciuti, né per le vendite, né per gli affitti. Anzi, tendono a scendere, anche se lentamente. Dopo un trend positivo negli ultimi cinque anni ora il mercato langue. Le imprese ci sollecitano a vendere, ma la gente non si sente sicura e non investe. E molti hanno i soldi contati». Il sindacato punta il dito anche sulle politiche per la casa. «Per troppi anni - lamenta Ottaviano Bellotto - si è lasciato questo problema alla logica di mercato, senza pensare alla casa come bene sociale. Non c’è stato nessun intervento pubblico, di pianificazione di costi e di edilizia agevolata. E questi sono i risultati». «C’è la corsa alle case popolari - dice il sindaco Scottà - molti che hanno fatto domanda bussano al mio ufficio, ma le liste sono lunghe, molto lunghe». Una situazione tanto preoccupante da spingere la Caritas a mettere a punto d’urgenza un progetto per la costruzione di piccoli appartamenti nella zona fra Vittorio Veneto e Conegliano. «Ci aiuteranno a gestire queste situazioni di disagio economico - fa sapere monsignor Sant - ma ci vorrà qualche anno prima che siano disponibili».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso