Espulsioni, pronta la lista 15 rumeni nel mirino
Dopo una serie di incontri in Prefettura, per mettere a punto strategie e procedure, le forze dell'ordine sono pronte a sottoporre al prefetto una lista di 15 rumeni considerati pericolosi e quindi da sottoporre ad espulsione.

CUPELLARO TREVISO CONFERENZA STAMPA ARRESTO RUMENO AREOPORTO CANOVA, IN FOTO LUCHIEAN JON AGENZIA FOTOGRAFICA FOTOFILM
Via alle prime espulsioni di stranieri «indesiderati». Le forze di polizia sottoporranno al prefetto di Treviso, Vittorio Capocelli alcuni nomi di cittadini comunitari considerati «pericolosi».
Sarà il prefetto a decidere se firmare o no il biglietto di sola andata verso il paese di origine. La notizia trapela dalle stesse forze dell’ordine, dopo un comitato di sicurezza tenuto in Prefettura e protetto dal massimo riserbo.
E' stato organizzato un nuovo incontro riunirà carabinieri, polizia, guardia di finanza con gli amministratori locali.
Si inizia dal vicesindaco Gentilini. I sindaci possono fare le loro segnalazioni.
E’ un iter lungo e complicato quello che è in corso in questi giorni in prefettura. Iniziato venerdì, quando è entrato in vigore il decreto sulla sicurezza, continuerà fino alla fine della settimana.
Nel mirino almeno quindici rumeni ritenuti «pericolosi» per la sicurezza pubblica del territorio. In base a discrezioni trapelate dalle forze dell’ordine la lista dei cittadini comunitari da espellere nella Marca potrebbe aumentare.
Sarebbero comunque una ventina i nomi su cui forze dell’ordine, magistratura e prefetto dovranno discutere, ma su alcuni di questi l’accordo sarebbe stato già trovato.
Massimo riserbo sulle identità, ma si tratterrebbe di alcuni soggetti con pesanti precedenti penali. A quei primi quindici nomi di soggetti considerati «pericolosi» dalle forze di polizia infatti andranno aggiunti quelli che nei prossimi giorni potranno essere presentati dai sindaci dei vari comuni della Marca.
Il decreto infatti parla chiaro. Il provvedimento (sia quello di espulsione immediata che di invito ad allontanarsi entro trenta giorni) riguarderà non solo gli stranieri che si considerano abbiano rotto le regole della convivenza e dunque verrano dichiarati pericolosi per la sicurezza pubblica, ma anche chi non si ritiene abbia i requisiti che garantiscono una permanenza legale nel territorio. Ad esempio, pur essendo incensurati non hanno però un lavoro e una casa.
Su questo punto verranno chiamati ad esprimersi i sindaci ed è facile prevedere che ci sia il rischio che la discussione da tecnica diventi politica. L’ultima firma che darà via ai vari provvedimenti sarà comunque quella del prefetto Capocelli che sembra avere l’intenzione di procedere con prudenza.
C’è poi un’altra novità. Non si esclude che nella lista degli «indesiderati» a Treviso, non ci siano come previsto solo cittadini provenienti dai paesi entrati da poco nella comunità europea, come rumeni e bulgari su cui è forte la pressione delle forze dell’ordine, ma anche di nazionalità con antica tradizione comunitaria.
Anche a loro verranno applicate le stesse regole. Questa mattina dunque in prefettura si terrà il Comitato per l’ordine e la sicurezza e Capocelli dovrebbe firmare le prime espulsioni con accompagnamento.
L’unica cosa certa, al momento, è che i provvedimenti saranno eseguiti nel giro di pochi giorni.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso
Leggi anche
Video








