Enoteca Veneta di Conegliano, nessuno la vuole e la Regione la scarica

CONEGLIANO. Nessuno vuole l'Enoteca Veneta, la discussa struttura per la valorizzazione dei vini e dei prodotti tipici regionali accanto alla scuola enologica Cerletti. Anche il secondo bando per trovare un gestore è andato deserto, e ora la Provincia, proprietaria delle mura, dovrà ricorrere a una trattativa privata. In questi giorni, un altro "smacco" per l'ente guidato da Leonardo Muraro: la Regione, con una delibera firmata dagli assessori Federico Caner e Giuseppe Pan, ha revocato il riconoscimento di "enoteca regionale" al "Centro regionale di ricerca e formazione nel settore vitivinicolo di Conegliano", la società (voluta dal governatore Luca Zaia) che fino al 2014 si era occupata proprio della gestione dell'Enoteca Veneta.
Insomma, la Regione si smarca dalla sua stessa creatura, che negli anni non ha ottenuto i risultati sperati: oggi il "Centro regionale di ricerca e formazione" è un'impresa pubblica in liquidazione, e sta per essere smantellato dalla dieta dimagrante imposta dal governo alle Province. Il Centro è società consortile a responsabilità limitata, partecipata al 97% dalla Provincia di Treviso e al restante 3% dalla Fondazione Enologica, a sua volta costituita dalla stessa Provincia, dal Comune di Conegliano e dal Consorzio Agrario di Treviso e Belluno. «È normale che la Regione abbia tolto il riconoscimento al Centro» spiega Muraro «perché di fatto non è più operativo da un anno e mezzo, da quando cioè ha abbandonato la gestione dell'Enoteca Veneta». La Regione, nella sua delibera, ha parlato di «incompatibilità del ruolo ricoperto dalla Provincia di Treviso nella compagine sociale».
Ora che è senza proprietari, però, l'Enoteca Veneta è un gioiello sprecato: potrebbe essere un ristorante di lusso e un centro convegni, un biglietto da visita importante per il territorio del Conegliano Valdobbiadene, nominato Città Europea del Vino 2016. Eppure, anche l'ultimo bando, pubblicato la settimana scorsa, è andato deserto. «La Provincia resta proprietaria dell'immobile» continua Muraro «e ora, assieme agli altri enti della Fondazione Enologica, procederà a trattativa privata. Ci sono un paio di soggetti interessati. La Regione ha assicurato che sarà mantenuta la denominazione di "Enoteca Veneta" al locale». Anche il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, auspica che la vicenda si risolva in tempi brevi: «Confidiamo che si arrivi a una gestione, visto che il luogo è particolarmente significativo per il nostro territorio». Da quando l'Enoteca è chiusa sono fioccate le polemiche, visto il maxi restauro del complesso voluto da Zaia a fine anni Novanta e costato quasi due miliardi delle vecchie lire.
Andrea De Polo
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








