Edicola, svolta giovane a Carbonera: il titolare va in pensione e al suo posto c’è una 25enne
Quarantadue anni tra i giornali per Paolo Campagnolo nel negozio aperto da mamma Caterina nel 1984. Arriva la venticinquenne Ilaria: «Vengo da quand’ero bambina»

Quarantadue anni tra i giornali: aperta da Caterina Borsatto nel 1984 e poi passata al figlio Paolo Campagnolo, la storica edicola e tabacchi cambia mano. A rilevarla la venticinquenne Ilaria Baldo, anche lei di Pezzan.
Vedendo Paolo Campagnolo al lavoro, con quel suo misto di efficienza e garbata cordialità, si capisce bene che non è stata solo la posizione strategica su via Cal di Breda a fare del suo negozio un’attività fiorente e un punto di riferimento in paese.
Ma fu sua madre a dare inizio a tutto quando, nel 1984, rilevò l’edicola in via Piave: Paolo, allora sedicenne, fin da subito lavorò al suo fianco. Gli affari andavano bene e nel 1990 l’attività si ingrandì, spostandosi nello stabile dove si trova ancora oggi. Se dal 2013 è Paolo, oggi pensionando, il titolare, Caterina, oggi 82enne, la si può ancora trovare in negozio, al lavoro fra giornali, gratta e vinci e articoli di merceria. Nei 42 anni trascorsi dagli inizi, tante cose sono cambiate.

«Una volta» ricorda Paolo, «Bisognava alzarsi alle 5.30 e andare a ritirare i giornali all’agenzia di distribuzione Chiminelli.
Prima a Selvana; e poi a Silea. Dal 2000 li consegna il corriere, così il lavoro inizia alle 6.30».
A cambiare sono stati anche gusti e consumi del clienti: «Si vendono meno sigarette tradizionali, ma il calo è ben compensato da quelle elettroniche».
Il giro di clientela rimane buono: «I clienti dicono che tornano perché li curiamo, ci prendiamo a cuore le loro richieste: ad esempio se serve una rivista che non abbiamo la procuriamo».
Resta fiorente il settore del gioco: lotto e gratta e vinci. E proprio grazie a questi il negozio nel 2021 Paolo ricevette una targa d’encomio dalle Lotterie Nazionali per la gran quantità di vendite di gratta e vinci, piazzandosi tra i primi punti vendita nella Marca. Quell’anno nella sua cartoleria vennero vinti in totale oltre 100.000 euro.
E, due anni dopo, fu lui a vendere uno dei pochissimi biglietti vincenti della Lotteria Italia della provincia, con premio da 20.000 euro.
Non sono però solo legate al gioco le notizie che coinvolgono Paolo: nel 2015 sventò il rogo di un auto mentre, al mattino presto, si recava all’edicola. Ma è un altro tipo di “notizia” a rendere speciale il suo negozio, e ha a che fare con la vita sociale della comunità: «Quando succede qualcosa in paese, le comari vengono a chiedere a me» confida.
Arrivata per Paolo l’ora di godersi la pensione, in diversi si sono offerti di rilevare la licenza: ma quando si è fatta avanti Ilaria Baldo l’accordo è stato fatto. Cresciuta a Pezzan, la giovane vive a 400 metri dal negozio, e lo frequenta fin da bambina. È laureata in economia: ma, spiega, «dopo sei mesi di stage in azienda mi sono resa conto che il lavoro d’ufficio non fa per me. Il contatto col pubblico invece mi è sempre piaciuto». Ilaria subentrerà nell’attività in luglio. Intanto, ci va tutti i giorni: «Per imparare il mestiere e conoscere i clienti».
Non intende stravolgere il negozio: «Voglio lasciare i servizi che già ci sono: edicola, tabacchi, cartoleria e merceria, in un paese come Pezzan non possono mancare. Ne aggiungerò altri, come il punto ritiro pacchi». Altre novità: «Ammodernerò l’ambiente e l’offerta di prodotti, specie nella cartoleria, con marchi e collezioni di tendenza».
Sa di raccogliere un’eredità importante: «Da quando abito qui, Paolo è sempre stato un’istituzione».
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