Nella Marca sei Comuni al voto per eleggere il sindaco. Urne chiuse: affluenza al 59 per cento
Silea, Spresiano, Vidor Chiarano e Ponte di Piave rinnovano il sindaco. Tensioni nel centrodestra, ballottaggio possibile solo a Castelfranco. Affluenza del 59,78% alla chiusura delle urne

Si sono chiuse le operazioni di voto per il primo turno delle elezioni comunali a Castelfranco Veneto. Con lo scrutinio completato in tutte le 32 sezioni del territorio, il dato definitivo sull’affluenza è stato solo il 49,32% degli aventi diritto. Su una platea totale di 32.624 cittadini chiamati al voto, soltanto 16.090 hanno espresso la propria preferenza.
Nella Marca, alle ore 15.00 di oggi, affluenza al 59,78 %.
L’affluenza alle 15 a Castelfranco
Un dato che segna una contrazione rispetto al passato: nel confronto diretto con la precedente tornata elettorale di settembre 2020, quando l’affluenza al primo turno si era attestata al 60,85%, si registra un calo superiore agli 11 punti percentuali.
A Castelfranco, il primato per la maggiore affluenza spetta al seggio 28, allestito presso le scuole elementari di Bella Venezia, dove l’esercizio del diritto di voto ha coinvolto il 63,46% degli elettori.
All’opposto, la partecipazione più contenuta si è registrata al seggio 19, presso le scuole elementari di Sant’Andrea, che ha chiuso le urne con una percentuale di votanti ferma al 23,41%.
L'eventuale ballottaggio, a Castelfranco, se nessuno dei candidati sindaci raggiungerà il cinquanta per cento dei voti più uno, si svolgerà il 7 e 8 giugno. Gli altri cinque Comuni al voto sono Spresiano, Silea, Ponte di Piave, Vidor e Chiarano.
L’affluenza alle 23
Affluenza in calo di quasi undici punti percentuali rispetto alle amministrative del settembre 2020. I cittadini dei sei Comuni della Marca chiamati alle urne domenica hanno risposto in maniera fredda: il dato, dopo la chiusura dei seggi alle 23, con tutte le 65 sezioni scrutinate, mostrava un’affluenza al 37,5%, contro il 48% del 2020.
A Castelfranco affluenza al 37,1 per cento, nel 2020 il dato era stato del 45,24. A Chiarano affluenza al 31,28 per cento, a Ponte di Piave del 40,95, a Silea del 38,64 per cento, a Spresiano del 36,27 per cento, mentre a Vidor del 41,49 per cento
L’affluenza alle 19
È del 27,65 per cento il dato di affluenza alle 19 alle elezioni amministrative per il comune di Castelfranco, in calo rispetto al 33,42 della precedente tornata elettorale alla stessa ora. In lizza cinque candidati sindaci e dodici liste: in ordine di scheda corrono Luca Pozzobon con la coalizione di centro destra composta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una civica con il suo nome; Paolo Ceschini sostenuto da Nova Republica, lista ispirata a Resistere Veneto di Riccardo Szumski; Daniele Manente si propone come civico puro con le liste Avanti Castelfranco, Cambiamo Castelfranco e Punto d’Incontro; Maria Ghimenton, candidata del centrosinistra con Castelfranco Può, Pd e Castelfranco Civica; Diego Giovine che corre con la lista Onestà e Trasparenza.
Dei 32 seggi quello che ha registrato maggiore affluenza sino alle 19 è il numero 12 presso la scuola media Sarto, in centro storico con il 33,61 per cento, quello meno “affollato” è stato il numero 19 a S. Andrea Oltre Muson con il 12,76.
A Chiarano affluenza al 22,78%, a Ponte di Piave del 30,19%, a Silea del 28,83%, a Spresiano del 26,96%, a Vidor del 32,01%
L’affluenza alle 12
Bassa l’affluenza alle urne a Castelfranco dove alle 12 ha votato l’11,61% degli aventi diritto, contro il 13,20 della scorsa tornata.
Ancora meno a Chiarano, ferma al 9. E ancora a Ponte di Piave affluenza al 14,81%, a Silea 13,40%, a Spresiano 11,71% e a Vidor 14,95%.
Il focus
Riflettori dunque puntati in modo particolare sulla città del Giorgione dove Stefano Marcon ha concluso il secondo mandato reggendosi su un solo voto in più, perdendo pezzi della sua maggioranza. E alla fine dimettendosi, dopo l’elezione in consiglio regionale. Quindi comune commissariato. Il centrodestra, che rischiava di arrivare al voto diviso, si è ricompattato sulla scelta di un civico: Luca Pozzobon, a lungo dirigente dei Lavori pubblici a Castelfranco. Miria Ghimenton invece è la candidata della coalizione di centrosinistra.
In mezzo c’è Daniele Manente, che ha radunato attorno a sé, diverse anime civiche. Infine Diego Giovine con Onestà e trasparenza e Paolo Ceschini con Nova Republica, espressione del gruppo di Riccardo Szumski.
Ulteriore prova del momento delicato sui territori per la coalizione che governa Roma e Venezia è il fatto che a Spresiano Lega e Forza Italia fanno asse a sé contro la civica dell'uscente Marco Della Pietra, entrato da qualche anno in FdI. Centrodestra compatto, e in rosa a Silea: contro la candidata della uscente colazione del centrosinistra, Angela Trevisin, corre Debora Leonardi. Terzo incomodo la centrista Francesca Melotto.
A Ponte di Piave, feudo della neoasessora regionale Paola Roma, si è consumata un'altra frattura fratricida in Lega: il segretario di sezione ex ed ex vicesindaco Stefano Picco sfida il pupillo della sindaca uscente, Matteo Buso. E ci sono altrettanti competitor: Alvise Tommaseo Ponzetta, e la sorpresa Arturo Miotto, ex dg della Bcc Monsile.
Duelli intestini anche a Vidor, fra ex sindaci, Cordiali che lancia il guanto ad ex assessori, come Gianna Vidori, (Lega e FI) e Nicola Zandò. Qui la partita assume un significato particolare anche per la partita opera pubbliche: il raddoppio del viadotto sul Piave. Infine duello a Chiarano: Mario Vescovi ci riprova, contro l'uscente leghista Stefano De Pieri.
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