Elezioni a Castelfranco, insulti razzisti sul web al candidato marocchino
Nel mirino Bouchaid Khatimi, referente della comunità marocchina. Il candidato sindaco Diego Giovine annuncia di voler denunciare: «Episodio gravissimo, la politica deve essere inclusione»

Bouchaid Khatimi, referente della comunità marocchina di Castelfranco, e candidato della lista Onestà e Trasparenza guidata da Diego Giovine, bersaglio degli hater sul web.
«Davanti al Giorgione ha avuto il coraggio di farsi fotografare questo sporco musulmano», è il primo insulto. «Torna al tuo paese di m... per sistemarlo se vuoi entrare in politica, e portati dietro tutti i tuoi connazionali che qui rovinano solo ambiente e atmosfera», il secondo messaggio social.
«Faremo denuncia»
«Un episodio di una gravità inaudita», dice Giovine, «e abbiamo intenzione di fare denuncia nei confronti di questa persona. Khatimi è da 36 anni in Italia ed ha tutto il diritto di impegnarsi anche in politica nel Paese dove vive. E non è l’unico candidato di origine straniera: a Vigevano la Lega ha in lista il presidente della comunità islamica, a Brescia Fratelli d’Italia schiera un candidato bengalese. Io sono convinto di una cosa: tutti parlano di integrazione, di inclusione, ma questa deve passare anche dalla politica. Tutti d’accordo quando si tratta di trovare persone che accettino lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma quando qualcuno sceglie l’impegno politico allora non va più bene. Ho chiesto a Khatimi di candidarsi perché lo ritengo una bella persona, che ha creato ponti con la comunità marocchina anche a livello istituzionale».
La denuncia pubblica di Giovine a margine della presentazione della lista che lo sostiene nella corsa a sindaco.
Il candidato sindaco Giovine e la sua lista
Classe 1962, Giovine è arrivato alla politica cinque anni fa, dopo una lunga esperienza in polizia che lo ha visto impegnato anche nella scorta a Giovanni Paolo II e a Giovanni Falcone. Ha realizzato un documentario sull’attentato di Capaci. Nel 2020 è stato il più votato nelle file di FdI, ma dopo poco tempo ha lasciato il gruppo consiliare diventando indipendente. Negli ultimi tre anni è stato all’opposizione.
«La nostra lista Onestà e Trasparenza è una rappresentanza autentica della Castelfranco civica: ci sono imprenditori, pensionati, professionisti della sanità, artigiani. E mi ha fatto molto piacere che questa sfida sia stata raccolta anche da quattro giovani studentesse universitarie. L’obiettivo è rilanciare questa città, ma soprattutto ascoltare i problemi dei cittadini per risolverle».
Tra le priorità c’è la casa: «92 appartamenti popolari che non possono essere assegnati da Aeep perché non ci sono i fondi per ristrutturarli. E questo a fronte di un mercato alle stelle. Non è possibile che a Castelfranco si parli di 3.200 euro a metro quadro per acquistare un’abitazione. O che venga proposto un affitto di 870 euro come canone convenzionato». —
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