Electrolux 16 anni fa l’esplosione

SUSEGANA. Oggi sarà ricordato in Electrolux il 16° anniversario della tragica esplosione che alle 6 del 12 novembre 2001, un freddo lunedì, colpì e cambiò la vita e la percezione del lavoro e della...
SUSEGANA. Oggi sarà ricordato in Electrolux il 16° anniversario della tragica esplosione che alle 6 del 12 novembre 2001, un freddo lunedì, colpì e cambiò la vita e la percezione del lavoro e della sicurezza all’interno del “gigante del freddo”. In quella circostanza vi furono numerosi feriti, ben otto, con la morte che colpì, dopo mesi, uno di loro. In seguito a quell’incidente la fabbrica venne chiusa per diversi giorni. Una fuga di gas non rilevata, la discesa degli operai nella “buca” di lavorazione, l’avvio dell’accensione dei cannelli di saldatura della linea 3, il gas lì depositato che diventa boato e palla di fuoco: questo quanto riguardano ancora oggi di quell’alba in fabbrica gli operai. Le fiamme avvolsero numerosi lavoratori, bruciarono vestiti e carni. In otto rimasero ustionati e segnati per sempre, sette sopravvissero, portando impressa per la vita quella tragedia. L’operaia Luisa Ciampi, che era una madre, dopo sei mesi di agonia morì, lasciando un figlio solo. La giustizia fece il suo corso, individuò le responsabilità ed emise le sue sentenze. Da allora, l’11 novembre e il 4 aprile, giorno del decesso della lavoratrice, vengono dedicati alla memoria collettiva, al ricordo dei tanti che conobbero in quegli istanti l’angoscia più disperante. Una memoria che – sottolineano gli ex delegati di fabbrica – deve essere da monito a non abbassare mai la guardia sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro. Anche oggi ci sarà chi porterà pensieri e fiori sulla tomba dell’operaia e ai piedi della stele, con l’impegno ad adoperarsi per la massima sicurezza in fabbrica. Da anni, all’ingresso dello stabilimento Electrolux di Susegana, c’è un display che segnala da quanti giorni non si verifica un incidente lungo le linee di montaggio.


Francesco Dal Mas


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