Ecco il piano del Panatta Village: club con nuove case e fitness

L’amministrazione comunale di Treviso lo ha illustrato ai consiglieri nei giorni scorsi. Ma l’ampliamento dell’investimento del campione era nel cassetto da tempo
DE WOLANSKI . AG.FOTOFILM TREVISO CA' SUGANA, PRESENTAZIONE ADRIANO PANATTA RACQUET CLUB
DE WOLANSKI . AG.FOTOFILM TREVISO CA' SUGANA, PRESENTAZIONE ADRIANO PANATTA RACQUET CLUB

TREVISO. I consiglieri che hanno partecipato alla riunione di maggioranza dei giorni scorsi, quando è stata illustrata la proposta immobiliare di Adriano Panatta al fianco del suo futuro Racquet Club, hanno avuto la consegna del silenzio. I progettisti oggi non parlano e lo stesso Panatta preferisce mantenere tutto top secret fino a quando non ci sarà un via libera ufficiale al suo piano. Ma mappe e disegni del “Panatta Village” erano già stati illustrati, a Treviso, mesi fa. Dietro porte chiuse, come “anticipazioni” di “possibili investimenti”. Tutto da definire, certo, tutto da decidere, ma pur sempre su carta.

La mappa

Ed eccolo il progetto delle famose sette abitazioni (due appartamenti per piano) che sorgeranno in tre distinti blocchi da edificare – sempre se ci sarà l’ok – adiacenti la ferrovia, più tre che sorgerebbero a nord rispetto alla zona palestra. Una cornice residenziale che dividerà il “Panatta Racquet club” dalle lottizzazioni che sono state edificate anni fa lungo via Sarpi e che si stanno ampliando a loro volta. Ma nel progetto è previsto di creare anche una cintura verde di collegamento tra il club e il “green village”, come lo ha definito lo stesso Panatta, attraverso un’area verde che costeggerà la ferrovia collegando le abitazioni del villaggio con l’area di via Medaglie d’Oro e che verrà allestita con attrezzature per il fitness e percorsi ciclopedonali. Un altro collegamento “leggero” verrà invece realizzato sul lato est dell’intero “Panatta Village” collegando via Giuseppe Maffioli (parallela a via Sarpi) con via Medaglie d’Oro permettendo così di raggiungere direttamente il club a chi arriva da nord, o tornare in città evitando strada Ghirada per chi esce dal club o arriva da sud.

Viabilità

Ma come raggiungere il “Village”? I residenti di certo non passeranno dal “Racquet club”, infatti i progettisti che hanno curato il piano residenziale per Panatta hanno ipotizzato una strada privata a senso unico che si potrà imboccare da via Maffioli (a nord del centro sportivo e dell’area residenziale) costeggerà gli edifici del “Village” e poi sbucherà nuovamente in via Maffioli per collegarsi a via Sarpi .

25 mila metri green

«Sono anche un imprenditore, che compie un grosso investimento» ha detto due giorni fa Panatta raccontando al nostro giornale le ragioni che l’hanno spinto a allargare i piani su Treviso dal solo “Racquet club”, al “Village”. Non di solo tennis può vivere l’impresa, per quanto già i piani per la riqualificazione del vecchio centro sportivo Zambon abbiano trovato l’immediato interesse di colossi finanziari come Banca Ifis, affiancatasi a Panatta e all’Ad di Generali Philippe Donnet come sponsor del piano. «Posso assicurare che il progetto (quello edilizio residenziale, ndr) si inserisce nel contesto in maniera molto armonica» ha sottolineato il campione, «nel segno della massima vivibilità, ci sono due piani e l’attico, i garage sono rialzati. È un luogo dove la famiglie possono vivere in un contesto gradevole». Nelle carte illustrati al consiglieri e già disegnate mesi fa lo si chiamava “Green Village Racquet Club”. Ma all’epoca si è preferito non farne menzione. A Ca’ Sugana, quando venne presentato il piano per il centro sportivo di Panatta, ci si limitò ad invogliare i presenti sussurrando: «E c’è altro che bolle».—


 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso