Dopo i lavori socialmente utili estinto il reato per Egidio Fior

CASTELFRANCO. Il tribunale di Treviso ha valutato positivamente il programma di messa alla prova seguito da Egidio Fior, patron dell’omonimo ristorante di via dei Carpani, e ha dichiarato l’estinzione del reato di cui era accusato, ossia disturbo della quiete pubblica per la vicenda della musica troppo alta nella tensostruttura che ospitava il «G-Club».
Il ristoratore era stato denunciato nell’aprile 2016 dopo un evento con musica e intrattenimento: chiamati dai residenti, nella struttura attigua all’hotel erano arrivati i carabinieri di Castelfranco. La musica era troppo alta e per questo Fior aveva ricevuto un decreto penale di condanna al quale però si opposto, finendo a processo, insieme al libero professionista Stefano Stradiotto, con l’accusa di disturbo della quiete pubblica. Il processo era poi stato unificato con un altro procedimento che vedeva lo stesso Fior imputato per abuso edilizio sempre per quella tensostruttura, che nel gennaio del 2016 era stata anche chiusa di vigili di Castelfranco. Ma il ristoratore, assistito dall’avvocato Alberto Dal Bello, si è sempre difeso dicendo che la tensostruttura, smantellata ormai da tempo, era in regola e che l’audio era stato tarato per rimanere al di sotto del limite dei decibel previsto dalla legge.
Era il gennaio del 2016 quando gli agenti della Polizia locale avevano messo sotto sequestro il tendone delle feste dell’hotel Fior allestito in via dei Carpani, di fianco all’albergo, dove da alcuni mesi si svolgevano eventi serali con accompagnamento musicale. —
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