Domenica 1 novembre Treviso senz’auto. Tutto quello che c’è da sapere

Torna la domenica ecologica, stop al traffico in centro per tutto il giorno dalle 9 alle 18. Esenzione per gli autobus e per i veicoli elettrici e a gpl. Il vivaio di Veneto Agricoltura dona piante autoctone ai cittadini. In mattinata anche giochi e laboratori didattici sul tema della tutela della natura

Andrea Dossi
Il 1 novembre torna la domenica ecologica a Treviso
Il 1 novembre torna la domenica ecologica a Treviso

Domenica prossima, 1° novembre, Treviso si prende una pausa dal traffico e, già che c’è, mette radici. Torna infatti la domenica ecologica, con lo stop alle auto all’interno delle mura dalle 9 alle 18, e per l’occasione arriva in centro “Alberi in Pianura”, il progetto che regala ai cittadini piantine di alberi da mettere a dimora nel proprio giardino: un modo per rendere la città più verde e più capace di reggere gli effetti del cambiamento climatico, a partire dai cortili di casa.

Lo stop

Sul fronte della viabilità, dalle 9 alle 18 sarà vietata la circolazione di tutti i veicoli a motore nel centro storico, nell’area racchiusa dalle mura. L’ordinanza firmata dal sindaco prevede comunque alcune eccezioni.

Potranno circolare i residenti e chi ha il domicilio in centro, ma solo lungo i percorsi autorizzati; le auto elettriche e le ibride, purché viaggino in modalità elettrica; i veicoli a gpl o a metano che rispettano i requisiti previsti; i mezzi di soccorso e di emergenza, gli autobus del trasporto pubblico e le persone con disabilità.

Chi deve raggiungere il centro senza rientrare in queste categorie farà bene a organizzarsi per tempo, lasciando l’auto fuori dalle mura e proseguendo a piedi, in bicicletta o in autobus.

Le altre date

Quella del 1° novembre è solo la prima di una serie di domeniche ecologiche. Il Comune ha già messo in calendario le altre giornate ecologiche della stagione invernale: sabato 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, venerdì 1° gennaio, domenica 7 febbraio, lunedì 29 marzo, giorno di pasquetta, e domenica 11 aprile 2027.

Per le ultime tre date le regole sulla circolazione saranno stabilite con ordinanze successive, che verranno pubblicate più avanti. Per chi ama girare il centro a piedi o in bicicletta, senza il rumore dei motori, le occasioni non mancheranno.

Gli alberi

Per la consegna degli alberi, invece, l’appuntamento è in piazza Indipendenza, dalle 9.30 alle 12.30, ai gazebo della Protezione civile. Lì si potranno ritirare gratuitamente le piantine prenotate sul sito alberinpianura.it. Chi non ha fatto in tempo a prenotarsi non resterà necessariamente a mani vuote: qualche piantina sarà distribuita anche a chi si presenta senza prenotazione, fino a esaurimento scorte. A fornire gli alberelli è il vivaio di Veneto Agricoltura, l’agenzia della Regione che si occupa di agricoltura e foreste.

Si tratta di specie autoctone, che crescono spontaneamente nel nostro territorio da sempre: ci sono le piante tipiche della pianura veneta, come la farnia (una grande quercia), il carpino bianco e il frassino, ma anche specie che arrivano dalle colline o che sopportano bene il caldo intenso, come l’orniello e il carpino nero. Una scelta pensata proprio per le estati sempre più roventi: sono alberi in grado di adattarsi a un clima urbano che negli ultimi anni è cambiato. Puntare su piante nate qui, e non su specie esotiche o ornamentali, ha anche un vantaggio pratico: attecchiscono più facilmente, hanno bisogno di meno cure e offrono riparo e nutrimento a uccelli e insetti del territorio.

Chi riceverà una piantina, insomma, non dovrà essere un esperto di giardinaggio per vederla crescere. L’iniziativa fa parte del percorso ambientale che il Comune ha avviato dopo aver ottenuto il green leaf, il riconoscimento che la commissione europea assegna alle città di medie dimensioni impegnate a migliorare l’ambiente urbano. L’idea è che il verde di una città non è fatto solo di parchi pubblici e viali alberati, ma anche dei giardini privati. Coinvolgere direttamente i cittadini, affidando loro un albero da piantare e curare, significa far crescere il patrimonio verde di Treviso un giardino alla volta.

Coinvolgere i più piccoli

La mattinata in piazza non sarà però solo una distribuzione. Per tutta la durata dell’evento sono in programma laboratori didattici, giochi e attività dedicate alla natura, pensati soprattutto per i bambini e le famiglie. L’obiettivo è far capire, anche ai più piccoli, a cosa servono gli alberi in città: abbassano le temperature nelle giornate più calde, offrono ombra e contribuiscono a rendere l’aria più pulita.

Un’occasione anche per trascorrere qualche ora all’aria aperta nel cuore della città, approfittando delle strade finalmente libere dalle auto.

 

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