«Dobbiamo riportare a casa la mamma» L’appello del figlio di Marilena Corrò

Filippo chiede a istituzioni e comunità di aiutarlo a far rientrare a Treviso la salma della madre assassinata in Africa 

TREVISO. «Ringrazio tutti i trevigiani perché la loro solidarietà è magnifica. Ora dobbiamo riportare mamma a casa». Filippo Mariani è il figlio ventenne di Marilena Corrò la donna di 52 anni assassinata a Capo Verde, dove gestiva da pochi mesi un bed & breakfast ereditato dal padre. Il dolore è tanto, Filippo insieme alla sorella Margherita, cerca di farsi forza nonostante la tragedia sia piombata a rovinare tutto come un fulmine a ciel sereno.

L’APPELLO

«Mamma è una cittadina italiana, vittima di un evento mostruoso, non sappiamo come riportarla a casa» aggiunge Filippo. Un dolore che si somma ad altro dolore. Il pensiero continua a vagare alla ricerca di una soluzione. La famiglia di Marilena sta bussando a tutte le porte, ma le istituzioni sembrano latitare. Qualche giorno fa c’è stata una telefonata da parte del nostro Ministero degli Esteri, poi più nulla. La situazione non si sblocca, la burocrazia pare essersi messa di traverso, e i giorni passano.

LA MOBILITAZIONE

Servono 15 mila euro per far rientrare la salma, su Facebook è stata avviata una raccolta fondi. L’iniziativa realizzata da Alberto Casellato, un amico di famiglia, è presente sui social con il titolo “Raccolta fondi per riportare a casa Marilena Corrò”.

«Una donna carismatica e determinata che ha dovuto allontanarsi dai propri figli per garantirgli una base economica indispensabile al loro futuro» scrive Casellato «spero che questo aiuterà i figli a sostenere le spese economiche per riportare la mamma a casa al fine di poterle dire addio». Filippo non si dà pace. La mente torna sempre sull’isola di Boa Vista, dove sua madre ha perso la vita quella maledetta mattina del 26 novembre. Un omicidio brutale, come ha rivelato l’autopsia.

A distanza di nove giorni dal delitto, ora che le indagini hanno portato al fermo di due uomini, Gianfranco Coppola kickboxer e un ex fiorista Pierangelo Zigliani, Marilena deve poter rientrare in patria.

La famiglia dell’imprenditrice chiede solo una cosa: di «non tenerla lì come un vaso» e di poterle dare una degna sepoltura, facendo in modo che ai funerali possa esserci il saluto della città, la sua amata Treviso. L’auspicio è che nel giro di poche ore il rientro di Marilena diventi realtà, senza ulteriori lungaggini e sofferenze per chi già sta piangendo il lutto. L’avvicinarsi del Natale rende ancora più forte il desiderio di poterla riabbracciare al più presto.

«La gente ha un cuore enorme, stiamo ricevendo tanto affetto e sostegno» aggiungono i parenti di Marilena, con il desiderio di unire le forze. Il popolo di Facebook sta rispondendo alla raccolta fondi, ieri attorno alle 19 erano stati raccolti 2.800 euro, l’obiettivo è di arrivare a 15 mila euro. Solo il ricordo di Marilena alleggerisce un poco la realtà: era una donna e una mamma speciale, una vera forza della natura, un raggio di sole contagioso. —

Valentina Calzavara

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