Differenziata anche in strada La rivoluzione dei cestini

Raccolta differenziata anche nei centri storici, lungo le strade e nelle aree verdi. C’è voluto oltre un anno per arrivare alla definizione del piano ma adesso il progetto “ecocestini” parte in tutti i 49 Comuni del Bacino Priula che nel giro di cinque ani vedranno sparire tutti i contenitori oggi esistenti, e installarne di nuovi. Sono 7.500 mila circa, saranno 8.504 suddivisi in 5.246 punti raccolta.
La rivoluzione
L’assemblea di bacino ha dato il suo voto favorevole all’unanimità mercoledì posando la prima pietra di una rivoluzione copernicana per le abitudini di vita dei cittadini. Oggi infatti nei Comuni del consorzio Priula residenti, passanti e turisti sono abituati a gettare nei contenitori che trovano lungo le strade di tutto, quando invece il 95% di quello che gettano - ha rilevato lo studio di Contarina -sarebbe riciclabile.
Fanno così perché non hanno alternative, trovando solo delle “buche” generiche in contenitori di varia forma. I rifiuti che fine fanno? I cestini oggi sono proprietà dei singoli Comuni, a cui di fatto spettano tutti gli oneri connessi alla loro gestione. E il materiale che vi finisce dentro va in massima parte nell’indifferenziato con una perdita economica e sociale in termini di ecologia. D’ora in avanti la gestione dei cestini ricadrà direttamente sul consorzio (e su Contarina) che con un investimento da 2,5 milioni cambierà tutti i contenitori con strutture per la differenziata, e ne riorganizzerà la distribuzione sul territorio in accordo con i Comuni.
CEstini differenziati
I nuovi 8000 contenitori verranno commissionati al termine di un bando di gara che verrà lanciato a breve. Vincerà la proposta che più si avvicinerà alla richiesta di Priula, sia in termini di costi e gestione, sia in termini di design. Già, perché i contenitori dovranno permettere di distinguere le varie frazioni di rifiuto (secco, vetro-plastica-lattine, carta, umido), ma dovranno anche differenziarsi per zone di installazione: grandi parchi, aree verdi e ambiti naturalistici; centri storici con piazze principali; aree urbane.
i dati
Entro il 2022 (perché il piano ha validità quinquennale ma si crede di poter chiudere prima) Contarina prevede di portare la percentuale di raccolta differenziata dall’attuale 85% al 96,7% abbattendo il quantitativo di rifiuto residuo per abitante che oggi è pari a 55kg/anno e domani dovrebbe arrivare a 10kg/anno. Come detto, infatti, gran parte di quanto finisce nei cestini è riciclabile e nello specifico nei centri storici il 62% è plastica o lattine; il 33% carta; il 5% secco. Di materiale da avviare a recupero quindi ce n’è.
chi paga?
Il capitolo finanziamento del progetto è stato lungamente dibattuto. A mettersi di traverso su ogni possibile ricaduta pubblica dei costi dell’intervento su l’ex assessore al bilancio del Comune di Treviso Alessandra Gazzola («Si usino i milioni di avanzo di amministrazione Contarina» disse), ma alla fine, mercoledì, il progetto è passato così com’era stato preventivato dal consorzio. Il costo medio annuo influirà nelle tariffa di ciascuna famiglia per circa 0, 95 euro. –
Federico de Wolanski
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