Dall’Anpi all’industria tanti volti di Treviso per l’addio a Tognana

«Ci aveva promesso che avrebbe aspettato i 100 anni di nostra mamma Linda prima di lasciarci. E’ l’unico impegno che non ha mantenuto nella sua vita». Sono le prime parole commosse di Antonio, che ieri nella chiesa di Sant’Antonino, ha ricordato il papà Aldo Tognana, scomparso martedì all’età di 100 anni. Una chiesa gremita – nel rispetto del distanziamento sociale – e molte persone sedute sul sagrato hanno voluto tributare l’ultimo saluto all’imprenditore trevigiano della ceramica. Oltre ai figli Antonio, Elisabetta, Maria Luisa, Cristina e Alessandra, ai nipoti – mancava Nicola Tognana - e ai parenti, nella chiesa di Sant’Antonino c’erano molti imprenditori, Biasuzzi, Remo Mosole, il presidente di Coin Giorgio Rossi, la presidente di Assindustria Veneto Centro Giuseppina Piovesana e il direttore Giuseppe Milan, e poi Cinzia Bonan, segretario della Cisl; tre sindaci, Giancarlo Gentilini di cui era stato avversario alle amministrative del ’94, Giovanni Manildo, che lo aveva voluto in piazza nel 2015 per la festa della Liberazione, e il primo cittadino in carica Mario Conte, oltre a consiglieri e assessori. Ma c’erano anche tanti partigiani, sia dell’Anpi che dell’Avl, sigla di cui era presidente onorario; una decina i gonfaloni issati in suo onore all’ingresso della bara, oltre a quello dell’Ateneo di Treviso, e dell’Unione ciclistica trevigiana. A celebrare la messa il parroco di Sant’Antonino don Roberto Maccatrozzo, affiancato da don Giorgio che l’aveva preceduto alla guida della parrocchia, da don Canuto Toso e da monsignor Giuseppe Magrin. «Se n’è andato serenamente, perché ha finito la benzina dopo un breve periodo in cui era in riserva», ha proseguito il figlio Antonio, appassionato pilota, «ma la sua era una benzina a 100 ottani. Fino all’ultimo ha letto, si è interessato di sport, politica ed economia. Era convinto che la vecchiaia non significasse dare anni alla vita, ma dare vita agli anni». Non sono mancati i ringraziamenti dei nipoti e del figlio di suo fratello Alessandro, Luigino, «mi chiamavi col diminutivo anche adesso che ho quasi 80 anni. Grazie per quello che hai fatto per la nostra famiglia». Giancarlo Gentilini ha voluto rendere omaggio all’avversario politico, «che condivideva i valori del tricolore. Tognana è una tessera importante del mosaico trevigiano». —
federico cipolla
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








