Da Aquileia a Chiarano in bici sulle orme della Grande Guerra

Una decina di corridori, tra cui un gruppo di militari del Cimic di Motta, accolti dagli Alpini per rievocare la disfatta di Caporetto  
Gloria Girardini

la staffetta

Da Aquileia a Chiarano, sulle orme dei soldati della Grande Guerra. Domenica mattina una staffetta ciclistica composta da una decina di corridori, tra i quali dei chiaranesi e un gruppo di militari del Cimic Group di Motta di Livenza, ha seguito la strada che da Aquileia arriva a Chiarano in bicicletta. Ripercorrendo così la via che i reparti italiani fecero a piedi un secolo fa dopo la disfatta di Caporetto, quando le truppe tedesche e austro-ungariche sfondarono la linea italiana e dilagarono in pianura, fermandosi sulle sponde del Piave fortunatamente in piena. Ad accogliere i ciclisti nel piazzale del municipio di Chiarano c’erano gli Alpini della sezione locale che si sono impegnati , con il supporto del gruppo Carabinieri in congedo, per l’ organizzazione dell’evento, e l’amministrazione comunale. Presente anche la banda cittadina di Salgareda Ponte di Piave.

La staffetta ha attraversato il Tagliamento e il Livenza portando con sè una borraccia della Prima Guerra Mondiale contenente l’acqua del fiume Timavo, il corso d’acqua che nasce in Slovenia nei pressi del Monte Nevoso e percorre circa 50 chilometriper poi inabissarsi nelle grotte di San Canziano e per riapparire a San Giovanni al Timavo. Oltre all’acqua è stato portato un bossolo di granata contenente la terra del cimitero degli Eroi di Aquileia, dove riposano le undici salme degli altri Militi Ignoti e quella di Maria Bergamas, la madre che fece la scelta della salma da inumare a Roma all’Altare della Patria.

Nella terra trasportata dalla staffetta e bagnata dalle acque del Timavo è stato messo a dimora un ulivo. Gli Alpini di Fossalta Maggiore e Chiarano attendono per oggi l’arrivo di una delegazione di austriaci e ungheresi per la visita del monimento austro-ungarico realizzato a Fossalta Maggiore durante la Grande Guerra, Una copia esatta del manufatto, fatta dallo stesso artista John Elischer (1891-1966) negli anni '30, si trova a Pinkafeld in Austria. Elischer, tra le diverse opere, progettò e realizzò il famoso simbolo della casa automobilistica Jaguar. —



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