Confedilizia dichiara guerra al volantinaggio selvaggio

Basta cassette postali straripanti di locandine, cataloghi e depliant pubblicitari: la Confedilizia di Treviso dichiara guerra al volantinaggio selvaggio che intasa la buca delle lettere di decine di famiglie della Marca. Da domani prenderà ufficialmente il via la campagna: “Volantino selvaggio? Mai più”. Un'iniziativa nazionale, fatta propria anche dall’organizzazione della proprietà immobiliare del capoluogo, per rispondere all’invasione della pubblicità indesiderata che finisce a palate in mezzo alla corrispondenza personale.
Una questione scocciante per l’umore di chi si trova a raccogliere rigurgiti di carta, non richiesti, tra una raccomandata e l’altra, a doverli quindi differenziare e smaltire come rifiuto, ma anche una questione di decoro urbano. Non è certo un bel vedere, specie quando piove, che decine di foglietti con super offerte di cibo, abbigliamento, cosmetici, elettrodomestici finiscano inzuppati sull’asfalto, sporcando strade e marciapiedi. Ancor peggio se per terra, in balia di chiunque, ci finisce la posta “buona”, letteralmente sfrattata dalla cassetta nata per accoglierla.
Per fermare tutto questo, fino al 14 novembre, i cittadini trevigiani alle prese col problema, potranno recarsi alla sede dell’associazione in Riviera Garibaldi, 19. Sarà loro fornito un consulto legale gratuito e un vademecum su come difendersi dall’assalto dei depliant pubblicitari indesiderati. A chi lo richiederà, Confedilizia fornirà il bollino adesivo “No pubblicità” da apporre alla propria cassetta delle lettere, e un fac simile della lettera di diffida da spedire alle agenzie di distribuzione dei volantini, nel caso l’invasione non dovesse fermarsi. «Questa iniziativa, che si svolgerà in tutta Italia, nasce proprio dalle tante segnalazioni ricevute da nostri iscritti e da persone che si trovano quotidianamente alle prese col problema», spiega il geometra Marcello Furlan, presidente Confedilizia Treviso, che, a tal proposito, ricorda la sentenza del giudice di pace Bari, che ha dato ragione, quasi totalmente, a uno sfortunato destinatario, riconoscendogli il risarcimento dei danni per il bombardato di pubblicità cartacea subito.(v.c.)
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